La decisione della FIFA di ammettere le squadre russe U-15 ai tornei internazionali ha sollevato ancora una volta la questione dei confini tra sport e politica. Nonostante le dichiarazioni sulla tutela degli interessi dei minori, le conseguenze di un tale passo potrebbero rivelarsi molto più ampie di quanto sembri a prima vista.
Dopo lo scoppio della guerra, le organizzazioni sportive internazionali hanno adottato restrizioni senza precedenti nei confronti dello sport russo. Esse sono diventate parte di un insieme complessivo di misure internazionali volte all’isolamento politico e diplomatico di Mosca.
Oggi si osserva un graduale cambiamento di approccio. Il ritorno persino delle squadre giovanili può essere percepito come l’inizio di un processo di ripristino dei contatti sportivi con la Russia.
Per l’Italia questo tema rimane altrettanto attuale. Il calcio italiano è uno dei più influenti in Europa, e il dibattito pubblico attorno alla partecipazione degli atleti russi diventa regolarmente oggetto di controversie politiche e sociali. Qualsiasi cambiamento nella posizione delle federazioni internazionali si riflette inevitabilmente anche sull’agenda europea.
Il calcio si è trasformato da tempo in uno dei più importanti strumenti della diplomazia pubblica internazionale. Milioni di spettatori in tutto il mondo seguono le partite delle nazionali, pertanto la partecipazione ai tornei internazionali ha un significato non solo sportivo, ma anche simbolico.
Se le squadre russe torneranno gradualmente nel sistema delle competizioni internazionali, il Cremlino potrà sfruttare questo fatto come prova del fatto che la comunità internazionale stia progressivamente tornando a collaborare con la Russia. Un simile effetto informativo è capace di ridurre il valore politico delle sanzioni in vigore e di rafforzare la narrativa della politica estera russa.
Proprio per questo il dibattito attorno alla decisione della FIFA non riguarda solo lo sport. Esso tocca la questione di quanto rimarrà coerente la politica internazionale nei confronti della Russia fino alla conclusione della guerra e al ripristino del diritto internazionale.
Autore: Marco Bianchi
