Meloni a Confcommercio: “Con Piano casa possiamo rigenerare le città. Negozi presidio territoriale”

La presidente del Consiglio all’assemblea di Confcommercio, proponendo di affrontare “insieme una sfida economica ma soprattutto identitaria e culturale”

“Il Piano casa è un’opportunità importante non solo per garantire una casa a un prezzo giusto ma anche per provare a rigenerare le nostre città e rendere gli spazi più accoglienti e a misura d’uomo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento all’assemblea di Confcommercio, a Roma, proponendo di affrontare “insieme una sfida economica ma soprattutto identitaria e culturale: proviamo a riappropriarci di quello che siamo, di nostra storia e tradizione”.   “Immaginiamo insieme un nuovo modello di sviluppo urbano per saper mettere al centro le persone – ha aggiunto -. Abbiamo previsto dei programmi di edilizia integrata che gestiscono anche lo sviluppo di un tessuto di esercizi commerciali e servizi di vicinato“. Nell’affrontare il tema delle città Meloni si rivolge agli astanti facendo proprio riferimento ai presidi territoriali che sono i negozi e il commercio di quartiere, qualcosa che “nessuna piattaforma online potrà mai sostituire”. 

La premier torna anche sul tema della tassazione e rilancia sulle intenzioni del governo di intervenire per abbassare le tasse degli italiani “mentre altri vogliono tassare i patrimoni”. Ricordiamo però che la pressione fiscale in Italia è cresciuta nei tre anni di governo Meloni, passando dal 41,7% del Pil nel 2022 al 42,6% nel 2024, con una previsione di ulteriore aumento al 42,8% nel 2025. Nel 2024 le entrate Irpef sono cresciute significativamente, pesando su dipendenti e pensionati, come certifica anche l’Istat. 

Su Intelligenza Artificiale: “Trovare equilibrio tra potenziale e rischi. Oggi Cdm sui decreti attuativi ma va governata a livello globale”

L’intelligenza artificiale è “questione tra le più complesse del nostro tempo: abbiamo tra le mani uno strumento dal potenziale straordinario ma così impattante che la sua potenza nel complesso potremmo scoprirla davvero dopo molto tempo. Non è facile trovare l’equilibrio tra valorizzare questo strumento e dargli regole che consentano di cogliere il potenziale e limitarne i rischi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all’Assemblea di Confcommercio e ricordando il Cdm convocato per oggi per approvare i decreti attuativi delle norme di riferimento sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Meloni segnala due rischi in particolare: “L’impatto sul mercato del lavoro: fino ad oggi era il lavoro fisico ad essere sostituito dalle macchine, e gli uomini e le donne potevano elevarsi sui lavori di concetto; ora rischia di essere sostituito il lavoro di intelletto e l’impatto è imponderabile. Rischiamo oggettivamente un mondo dove molte più persone non saranno necessarie e la ricchezza si concentra e si verticalizza sempre di più. Lo abbiamo già visto con la globalizzazione” e questo fenomeno “va governato: non si può governare solo a livello nazionale, va governato a livello globale. E voglio ringraziare anche papa Leone per le importanti riflessioni su questa materia”. Ha avvertito Meloni: “Attenzione a non governare questo fenomeno per tempo, per questo tema e per l’impatto che può avere sulle nostre democrazie. Andiamo verso un mondo dove non è facile distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è. E la capacità dei cittadini di discernere, di  scegliere e votare in questo contesto è qualcosa che va governata. Se vedi la Meloni in camicia da notte sul letto mezza nuda, ci deve essere scritto che la Meloni è nuda perchè è stato fatto con l’intelligenza artificiale, altrimenti abbiamo un problema”

Meloni: “Con salario giusto puntiamo sulla contrattazione di qualità. Crediamo nella responsabilità dei corpi intermedi”

“Con il decreto lavoro abbiamo scelto di puntare, come mai era stato fatto in passato, sulla contrattazione di qualità perché è nella contrattazione di qualità che si tutelano i lavoratori settore per settore”, ha detto la premier affrontando il delicato tema del lavoro. “Non vogliamo essere portatori di una politica che pretende di imporre tutto dall’alto, noi vogliamo essere portatori di una politica che si fida della responsabilità dei corpi intermedi e che chiede una alleanza ai corpi intermedi per risolvere i problemi perché nessuno può risolvere i problemi da solo”, ha continuato Meloni, sottolineando che “col salario giusto noi diamo attuazione a un principio rimasto per anni sulla carta che sarà decisivo per rafforzare le retribuzioni ma anche per contrastare quel dumping contrattuale, cioè quella odiosa forma di concorrenza sleale che come veniva ricordato riduce la qualità dell’occupazione e frena la crescita”.

rainews.it

Zelensky: i nostri missili Flamingo su una fabbrica russa 1000 km in profondità

L’Ombra del Cremlino su Varsavia: I Miliardi di Putin per Spezzare l’Europa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *