Stretto di Hormuz, attacco a una nave greca: incendio a bordo, equipaggio evacuato e un marittimo disperso

Una nave mercantile gestita da una società greca è stata colpita vicino all’Oman nello Stretto di Hormuz. Un drone avrebbe causato un incendio: un disperso

Nuovo allarme nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il commercio energetico globale. Una nave mercantile sotto gestione greca è stata attaccata martedì mentre transitava al largo delle coste dell’Oman. L’episodio ha provocato un incendio a bordo, costringendo l’equipaggio ad abbandonare la nave. Un marittimo risulta disperso.La nave coinvolta è la “Minoan Pioneer”, una portarinfuse secche battente bandiera liberiana e gestita dalla società greca Modion Maritime Management. Secondo la società britannica di sicurezza marittima Vanguard, l’unità sarebbe stata colpita da un ordigno non identificato, probabilmente un drone.

L’impatto avrebbe interessato la sala macchine, provocando un incendio che si sarebbe poi esteso anche alla zona degli alloggi dell’equipaggio. In un primo momento i marinai hanno tentato di contenere le fiamme mentre lanciavano richieste di soccorso, ma la situazione ha reso necessario l’abbandono della nave.

Un disperso tra l’equipaggio

Secondo le prime informazioni disponibili, un membro dell’equipaggio, indicato come il terzo macchinista della nave, risulta disperso. Non ci sarebbero invece cittadini greci tra i marittimi presenti a bordo.

Le autorità e i servizi di sicurezza marittima stanno monitorando l’incidente, ma al momento non sono stati chiariti né l’origine dell’ordigno né i responsabili dell’attacco.

L’episodio arriva in una delle aree più sensibili del pianeta: lo Stretto di Hormuz, il corridoio attraverso cui passa una quota significativa delle esportazioni mondiali di petrolio e gas. Negli ultimi mesi la zona è diventata teatro di crescenti tensioni militari e attacchi contro il traffico commerciale.

La condanna dei marittimi greci

La Federazione panellenica dei marittimi (PNO) ha condannato duramente l’attacco contro la Minoan Pioneer, definendolo un nuovo “attacco criminale e terroristico” contro una nave commerciale in un’area interessata da conflitti.

In un comunicato, la federazione ha denunciato l’insufficienza delle misure adottate finora per garantire la sicurezza della navigazione e la protezione degli equipaggi impegnati in zone ad alto rischio.

La PNO ha chiesto l’immediata cessazione degli attacchi contro le navi mercantili, sottolineando che la priorità deve essere la tutela della vita e dell’incolumità dei lavoratori del mare.

La federazione ha inoltre sollecitato il governo greco ad assumere iniziative concrete a livello internazionale per rafforzare la protezione delle navi legate alla Grecia e dei loro equipaggi, mentre alla comunità internazionale viene chiesto un intervento rapido per garantire la libertà e la sicurezza della navigazione.

Cresce la tensione nel corridoio strategico mondiale

L’attacco alla Minoan Pioneer riporta al centro dell’attenzione il rischio per il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, già considerato uno dei principali punti di pressione geopolitica globale.

Ogni incidente nella zona può avere ripercussioni non solo sulla sicurezza dei marinai, ma anche sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento internazionali, in un’area dove si intrecciano gli interessi di Iran, Paesi del Golfo e potenze occidentali.

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