Commentando la convocazione dell’ambasciatore russo Paramonov alla Farnesina, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha attaccato l’Italia definendola vittima della sua stessa propaganda. Nel frattempo, Solovyov ha rincarato la dose contro Meloni
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, si è espressa sul caso Meloni-Solovyov dichiarando che l’Italia “per anni è stata confusa dalla sua stessa propaganda. Hanno permesso ai media occidentali, concentrati su Washington e Londra, di prenderli in giro”.
Questa dichiarazione si aggiunge a un nuovo attacco da parte del giornalista e conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov, che si è rivolto direttamente a Giorgia Meloni rincarando le offese rivolte alla premier martedì: “Sei complice di tutti i crimini dell’Italia fascista”, ha scritto sul suo canale Telegram.
Nel frattempo, l’ambasciatore russo a Roma Alexey Paramonov è stato ricevuto mercoledì mattina alla Farnesina dopo la convocazione voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani a proposito delle precedenti dichiarazioni in cui Solovyov definiva Meloni “fascista, idiota e traditrice”.
Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe, la portavoce del ministero degli Esteri russo Zakharova ha commentato la convocazione del diplomatico russo alla Farnesina definendola”non più solo una questione di doppi standard, ma di mancanza di standard e, la cosa peggiore, di mancanza di coscienza“.
“Quando insultano il nostro Paese a livello governativo, dal loro punto di vista non solo è normale, ma noi non abbiamo alcun diritto di lamentarci. Ma quando sono giornalisti, non funzionari o diplomatici, a esprimere il loro disappunto per il fatto che l’Italia fornisca denaro, armi e sostenga il regime di Kiev in ogni modo possibile, portando all’uccisione e al ferimento di bambini e alla morte di tanti civili, questo diventa motivo per convocare l’ambasciatore russo”, ha proseguito Zakharova, ribadendo che Mosca auspica comunque “un dialogo basato sul reciproco rispetto”.Paramonov si dissocia dalle affermazioni di Solovyov
La Farnesina si è dichiarata profondamente indignata per le inaccettabili offese volgari e sessiste rivolte alla presidente del Consiglio, in occasione della convocazione dell’ambasciatore russo a Roma Alexey Paramonov.
Da parte sua, Paramonov ha affermato di essersi chiaramente dissociato dalle affermazioni di Solovyov “già da ieri sera”, ma ha espresso perplessità per la convocazione.
“Il governo e le istituzioni russe non hanno mai in alcun modo attaccato la premier”, ha sottolineato l’ambasciatore.
“L’ambasciatore russo ha detto che il potere non ha mai offeso nessuno, ma quando si parla attraverso la televisione russa, i canali ufficiali, è ovvio che noi non possiamo accettarlo“, ha dichiarato Tajani nella conferenza stampa con l’omologo polacco Radoslav Sikorski, il quale ha espresso solidarietà a Meloni.
“All’Ambasciatore russo ho detto che è inaccettabile che un commentatore della televisione Russia 1, che è la televisione di Stato, usi un linguaggio volgare, inaccettabile nei confronti del primo ministro di uno Stato libero e democratico quale è l’Italia”, ha aggiunto il ministro.Solovyov non si scusa e rincara la dose
Dopo le frasi che hanno portato alla convocazione dell’ambasciatore russo, Solovyov non si è scusato, ma è tornato a provocare la presidente del Consiglio.
“Signora Meloni, le parlo da ebreo, perseguitato ancora una volta dalle autorità italiane. È già successo più di una volta nella storia italiana. Non sono un propagandista, ma un ebreo e un antifascista, che si rivolge a lei, seguace del fascista Mussolini, che ha combattuto nella guerra contro il popolo sovietico e che, come Hitler, è personalmente responsabile della morte di 27 milioni di cittadini sovietici, del genocidio del popolo sovietico e dell’Olocausto contro gli ebrei”, ha esordito Solovyov mercoledì sul suo canale Telegram.
“Condividendo le idee di Mussolini, lei si rende complice di tutti i crimini dell’Italia fascista e, logicamente, dovrebbe esserne corresponsabile“, ha proseguito, “dimostra simpatia per questi crimini appoggiando lo Stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici in Russia e non ha fatto mistero dei suoi complotti per assassinare qualcuno, incluso me”.
Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso pieno sostegno alla premier Giorgia Meloni.
“Tutto il mio rispetto a te, Giorgia, e a tutta l’Italia. I miserabili propagandisti russi non riusciranno certo a distogliere l’attenzione di chi ha come bussola la difesa degli interessi nazionali del proprio Paese”, ha scritto su X.
