Russia consegna testate nucleari alla Bielorussia, aumentano le tensioni con la Nato

La Russia ha trasferito munizioni nucleari in depositi da campo in Bielorussia nell’ambito di grandi esercitazioni nucleari, in un clima di tensione con i membri europei della Nato dopo incursioni di droni nel Baltico

La Russia ha consegnato munizioni nucleari a depositi da campo in Bielorussia nell’ambito di importanti esercitazioni nucleari, hanno annunciato giovedì i ministeri della Difesa di Mosca e Minsk, diffondendo quelle che hanno definito prove video: un filmato che mostra veicoli militari che entrano in un’area boscosa in un luogo non rivelato e missili che vengono caricati sui lanciatori.

L’Iskander-M, un sistema mobile di missili guidati che la Nato ha denominato in codice SS-26 Stone, è pensato per sostituire lo Scud di epoca sovietica. I suoi missili guidati hanno una gittata fino a 500 chilometri e possono trasportare testate convenzionali o nucleari.

Il ministero della Difesa bielorusso ha dichiarato che il video mostra **“**la consegna di munizioni nucleari a punti di stoccaggio da campo nell’area operativa di un’unità missilistica nella Repubblica di Bielorussia, nell’ambito di esercitazioni militari.

Le esercitazioni militari nucleari di Russia e Bielorussia

Le esercitazioni nucleari di tre giorni, iniziate martedì, si svolgono in tutta la Russia e la Bielorussia in un momento in cui i Paesi baltici continuano a essere scossi da ripetuti incidenti con droni.

Il ministero della Difesa russo ha annunciato il 19 maggio che alle esercitazioni, che si protrarranno fino a giovedì, partecipano 64mila militari e 7.800 mezzi, tra cui oltre 200 lanciatori di missili, più di 140 velivoli senza pilota, 73 unità di superficie e 13 sottomarini, otto dei quali strategici e in grado di trasportare missili.

Il servizio di sicurezza ucraino Sbu ha dichiarato giovedì che, in risposta alle esercitazioni, Kiev sta rafforzando le misure di sicurezza nelle regioni settentrionali per impedire a forze russe e bielorusse di infiltrarsi nelle aree di confine e compiere azioni di sabotaggio e atti terroristici.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato, nel suo discorso serale di mercoledì, di avere discusso di una possibile offensiva russa nelle regioni settentrionali dell’Ucraina, inclusa l’area di Kiev e quella di Chernihiv, durante una riunione con i massimi comandanti militari.

it.euronews.com

Ue ferma contro la Russia, il Regno Unito difende la decisione sulle sanzioni

Dopo Orbán, l’Ungheria rilancia il V4: nuova stagione per l’Europa centrale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *