Alcune palazzine sono state evacuate per l’aria densa e irrespirabile
Vasto incendio boschivo sul Monte Goj, nel Comasco. In azione tutte la notte oltre 100 unità del Corpo nazionale. Inviati anche rinforzi dai comandi della Lombardia, oltre che da Liguria, Emilia Romagna e Veneto. Circa 50 persone sono state costrette a lasciare la propria abitazione mentre due Canadair si sono alzati in volo. “Sto seguendo con apprensione quanto sta accadendo a Como in queste ultime ore” ha scritto sui suoi profili social la ministra delle Disabilità Alessandra Locatelli. “Uno spaventoso incendio è divampato sul Monte Goj travolgendo bosco e vegetazione e minacciando persone ed edifici che si trovano nella zona e in particolare alcune persone per questa notte purtroppo hanno dovuto lasciare la propria casa” ha poi aggiunto poi ringraziando i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, e tutti “coloro che a vario titolo si stanno prodigando nelle operazioni di spegnimento e di soccorso”.
Dalle ore 7 del 14 agosto due velivoli Canadair sono stati coinvolti nelle operazioni di contenimento dell’incendio che giovedì pomeriggio si è sviluppato sulle pendici del Monte Goj, a due passi da alcune delle aree a maggiore densità residenziale di Como. Per tutta la notte hanno operato 100 unità del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per le attività di contenimento delle fiamme, presidio delle aree abitate e di infrastrutture. La situazione sembra in lieve miglioramento.
Vasto incendio boschivo sul Monte Goj, nel Comasco. In azione tutte la notte oltre 100 unità del Corpo nazionale. Inviati anche rinforzi dai comandi della Lombardia, oltre che da Liguria, Emilia Romagna e Veneto. Circa 50 persone sono state costrette a lasciare la propria abitazione mentre due Canadair si sono alzati in volo. “Sto seguendo con apprensione quanto sta accadendo a Como in queste ultime ore” ha scritto sui suoi profili social la ministra delle Disabilità Alessandra Locatelli. “Uno spaventoso incendio è divampato sul Monte Goj travolgendo bosco e vegetazione e minacciando persone ed edifici che si trovano nella zona e in particolare alcune persone per questa notte purtroppo hanno dovuto lasciare la propria casa” ha poi aggiunto poi ringraziando i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, e tutti “coloro che a vario titolo si stanno prodigando nelle operazioni di spegnimento e di soccorso”.
Dalle ore 7 del 14 agosto due velivoli Canadair sono stati coinvolti nelle operazioni di contenimento dell’incendio che giovedì pomeriggio si è sviluppato sulle pendici del Monte Goj, a due passi da alcune delle aree a maggiore densità residenziale di Como. Per tutta la notte hanno operato 100 unità del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per le attività di contenimento delle fiamme, presidio delle aree abitate e di infrastrutture. La situazione sembra in lieve miglioramento.
Proprio sul lago, per favorire le operazioni di carico dei Canadair, oggi sono stati organizzati presidi di controllo allo scopo di limitare la navigazione da diporto sulle acque del primo bacino.Sindaco di Como: esempio di collaborazione a fronte di un’emergenza
E’ una vera emergenza l’incendio scoppiato sul monte Goj che sta lambendo Como, dove una cinquantina di persone sono state sfollate in via precauzionale. Dal campo base allestito a Muggiò il sindaco Alessandro Rapinese ha spiegato al TgR Lombardia che sta arrivando “solidarietà da tutti i vigili del fuoco d’Italia. Insomma è un bell’esempio di collaborazione a fronte di un’emergenza”. “In mezzo a questa tragedia c’è una notizia estremamente positiva, ed è che non ci sono vittime né feriti e questo era il primo obiettivo delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Dall’altro lato ci sono gli sfollati, che sono prevalentemente in casa di parenti, ma noi – ha aggiunto – abbiamo allestito tutto quello che potrebbe servire per poterli aiutare e in più siamo riusciti nell’impresa di salvare ogni singolo immobile in modo tale che possano avere un immobile al quale fare ritorno”. “Giornate come queste – ha concluso – fanno capire quanto sia bella la nostra Repubblica”.
