I ragazzi sono deceduti sul colpo: un quarto occupante ricoverato in codice rosso. Illeso un quinto. Tornavano da una festa
Uno scontro contro una fontana posta al centro della rotatoria di via Verdi, ad Asiago: per tre ragazzi non c’è stato nulla da fare mentre un quarto, ricoverato in codice rosso, ha riportato fratture varie della teca cranica e contusioni cerebrali e toraciche.
Questo il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto questa notte intorno alle 3.30 nel paese vicentino. Solo un quinto giovane a bordo, ventenne come gli altri, ha riportato lesioni di media entità. Il gruppo di cinque era reduce da una serata di festa trascorsa a Lavarone, in provincia di Trento.
Le vittime dell’incidente sono Nicola Xausa, residente a Lusiana Conco, e Riccardo Gemo, residente a Creazzo, entrambi nati nel 2005. Xausa e Gemo avevano compiuto vent’anni pochi giorni fa. La terza vittima, Pietro Pisapia, residente anche lui a Lusiana Conco aveva 21 anni.
A quanto si apprende, l’auto è uscita di strada autonomamente. I due giovani estratti vivi dall’auto sono stati portati in ospedale, il più grave a Bassano del Grappa e l’altro ad Asiago. Gli altri tre sono stati estratti dall’auto già deceduti.
Sul posto gli operatori sanitari del Suem, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Il cordoglio di Zaia
“Esprimo il mio piu’ profondo cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità veneta alle famiglie dei tre giovani che hanno perso la vita questa notte ad Asiago. Un dolore immenso, che colpisce tutti noi. Di fronte a tragedie come questa, che spezzano vite nel fiore degli anni, ogni parola appare inadeguata. Il mio pensiero va anche al ragazzo gravemente ferito, a cui auguro con tutto il cuore di poter superare questo momento drammatico, e al giovane illeso, che dovrà affrontare un dolore che segnerà per sempre la sua vita”. Così il governatore del Veneto Luca Zaia.
“L’intera Regione del Veneto – continua – si stringe attorno alle famiglie colpite da questa immane tragedia, alle comunità coinvolte e a tutti coloro che conoscevano e volevano bene a questi ragazzi. Ci uniamo in un abbraccio collettivo, con rispetto e silenzio” ha poi concluso.
