Volodymyr Zelensky ha aggiunto che i due si sono invitati a vicenda per un incontro di persona. Finora il premier slovacco ha rafforzato il fronte isolato di Viktor Orbán sulla questione ucraina, pur senza sostenerlo sempre con lo stesso fervore del leader ungherese uscente
Volodymyr Zelensky sostiene che, dopo una telefonata con Robert Fico, il primo ministro slovacco si schiererà a favore dell’Ucraina sulla questione dell’adesione all’Unione europea. Ha anche riferito di aver invitato il premier slovacco a Kiev e che Fico, a sua volta, lo ha invitato a Bratislava. Entrambi hanno detto sì agli inviti.
“Vogliamo relazioni solide tra i nostri Paesi e su questo siamo entrambi interessati. È stato importante sentire che la Slovacchia sostiene l’adesione dell’Ucraina all’Ue ed è pronta a condividere la propria esperienza sul processo di adesione”, ha scritto il presidente ucraino in un comunicato.Nel frattempo è emerso che i due si incontreranno già lunedì al vertice della Comunità politica europea a Yerevan. Lo ha reso noto Robert Fico sabato.
Il primo ministro slovacco, nel comunicato diffuso sabato, non ha però menzionato che cosa abbia discusso con il presidente ucraino in merito all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Si è limitato a rendere pubblico che, pur non essendo d’accordo con il presidente ucraino su alcune questioni, la Slovacchia vuole che l’Ucraina sia un Paese stabile e democratico e che i due Stati siano legati da rapporti di amicizia.
Finora Robert Fico ha condiviso la posizione del premier ungherese uscente, Viktor Orbán, sulla questione ucraina, anche se non sempre ha partecipato al blocco delle decisioni dell’Ue. Ha però avuto un ruolo di rilievo nel braccio di ferro durato settimane sull’oleodotto Družba.
Anticipando il governo ungherese, ha sospeso le forniture di elettricità verso l’Ucraina e, in seguito, come l’esecutivo di Budapest, ha fermato anche le consegne di carburante.
Nel complesso Fico cerca un equilibrio tra gli impegni assunti nelle alleanze occidentali e l’elettorato interno filorusso. In pratica questo si traduce in una politica prudente, ma non del tutto ostile, nei confronti dell’Ucraina.
