Starmer alza i toni: “La Russia potrebbe attaccare la Nato nel 2030”. E incrementa la spesa militare

“Lo dicono le intelligence” afferma il premier britannico. Anche se non ci sono prove, il timore di una reazione del Cremlino per uscire dal pantano della guerra in Ucraina aumenta


Uno scenario apocalittico, la Russia contro la Nato. Nel 2024 Mosca mostrava i muscoli con questo video creato dall’intelligenza artificiale, un missile nucleare su Londra. Adesso è Starmer ad alzare i toni di quella minaccia. Mosca potrebbe attaccare nel 2030, lo dicono le intelligence, afferma il premier britannico. Incrementerò la spesa militare per la deterrenza.  Pur in assenza di prove, il timore di un’offensiva del Cremlino  per uscire dal pantano ucraino è sempre più forte in Europa.

La Germania avrebbe pronto un piano di difesa svelato dal Wall Street Journal  in caso di aggressione nel 2029.  O già nel 2028 per i paesi baltici, nel mirino della nuova legge di Putin che lo autorizza a impiegare forze armate all’estero per proteggere i russofoni.  2022, un missile terra-aria investe una fattoria nell’est della Polonia,  due vittime. Il mondo col fiato sospeso, l’attacco a un alleato attiverebbe l’articolo 5  che prevede l’intervento degli altri.  

Era un incidente, si dirà poi, nel fuoco incrociato, ma solo uno dei tanti.  Dall’incursione di droni russi che ha costretto Varsavia a far decollare  caccia della Nato, agli schianti in Romania, l’ultimo pochi giorni fa a Galazzi. E poi i cyberattacchi, ai trasporti in Germania, alla sanità nel Regno Unito. Episodi di guerra ibrida che Mosca liquida o smentisce, ma che potrebbero diventare la nostra vita.

rainews.it

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