Venerdì Ursula von der Leyen e António Costa hanno firmato con il Messico un nuovo accordo commerciale per ridurre la dipendenza da USA e Cina
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno firmato venerdì un accordo commerciale rinnovato con il Messico, nell’ambito degli sforzi dell’UE per ampliare la propria influenza in America Latina, poco dopo l’entrata in vigore del patto Mercosur.
L’intesa è stata firmata in occasione di un vertice UE–Messico in Messico, con von der Leyen e Costa affiancati dalla presidente del Paese Claudia Sheinbaum, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di alleanze globali in evoluzione dopo il ritorno del presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca.
La partnership economica tra queste due potenze di medie dimensioni riflette gli sforzi di entrambe le parti per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, principale partner commerciale sia dell’UE sia del Messico, e dalla Cina, per la quale il Messico è diventato un hub per la produzione di veicoli elettrici.
“L’UE e il Messico sono impegnati in un partenariato strategico stretto”, ha dichiarato von der Leyen, aggiungendo: “Gli accordi di oggi definiscono la nostra visione condivisa del futuro e porteranno numerosi benefici a entrambe le parti”.
Il nuovo accordo commerciale UE–Messico rafforza la strategia di diversificazione dell’UE aggiornando un’intesa in vigore da 20 anni, che aveva già eliminato le barriere tariffarie sugli scambi bilaterali.
Con il nuovo accordo, l’UE avrà accesso a nuovi mercati per prodotti come l’agroalimentare (carne suina, lattiero-caseari, cereali, frutta e pasta), i prodotti farmaceutici e i macchinari.
L’UE rafforza i legami commerciali in America Latina
Il Messico è il secondo partner commerciale dell’UE in America Latina e l’UE è il secondo mercato di esportazione per il Messico. Nel 2025 gli scambi di beni tra le due parti hanno raggiunto 86,8 miliardi di euro, a cui si sono aggiunti 29,7 miliardi di euro di servizi nel 2024.
I numeri restano comunque di gran lunga inferiori al volume degli scambi tra il Messico e il vicino, gli Stati Uniti, che nel 2024 hanno superato i 900 miliardi di dollari in beni e servizi. L’accordo arriva però in un momento in cui il Messico subisce crescenti pressioni da una Casa Bianca più protezionista.
Da parte sua, l’UE ha dovuto fare i conti con ripetute minacce di dazi da parte di Trump, nonostante l’accordo commerciale concluso nel 2025.
“In un momento di crescente incertezza globale, l’UE e il Messico scelgono apertura, partenariato e ambizione”, ha dichiarato il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič, anche lui presente a Città del Messico. Ha sottolineato che oltre 43.000 imprese europee esportano in Messico, mentre più di 11.000 aziende dell’UE operano nel Paese.
Per l’agricoltura, il patto aprirà nuovi sbocchi per prodotti messicani come caffè, frutta, cioccolato e sciroppo di agave.
Secondo la Commissione, saranno inoltre protette 568 indicazioni geografiche europee e 26 messicane, insieme all’apertura dei mercati degli appalti pubblici.
Con questo nuovo accordo, l’UE vuole anche segnalare il rafforzamento della propria presenza in America Latina, dove la Cina ha ampliato la sua influenza.
“Il 97% del PIL dell’America Latina e dei Caraibi sarà coperto da accordi preferenziali sofisticati con l’Unione europea”, ha dichiarato un alto funzionario dell’UE, aggiungendo: “Non esiste un’altra regione al mondo che disponga di una rete di accordi così fitta e interconnessa”.
L’UE ha già rafforzato i legami commerciali con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay attraverso l’accordo commerciale con il Mercosur, entrato in vigore provvisoriamente il 1º maggio e destinato a liberalizzare i flussi commerciali tra l’UE e questi Paesi.
Tuttavia, la sua firma ha incontrato una forte opposizione da parte degli agricoltori europei, che temono una concorrenza sleale dalle importazioni latinoamericane, e la ratifica è stata sospesa dopo che eurodeputati hanno impugnato l’accordo dinanzi alla Corte di giustizia dell’UE.
Bruxelles sostiene che l’accordo con il Messico dovrebbe evitare il contraccolpo subito dal Mercosur, perché le importazioni agricole sensibili restano limitate da contingenti tariffari.
