Forze dell’ordine schierate davanti al palazzo della Consulta, il capo dello Stato interrompe il volo per il Senegal; il PiS denuncia un colpo di stato e accuse di autoritarismo.
Grave crisi politica in Polonia con al centro la Corte Costituzionale. La polizia è stata schierata all’interno del complesso della Consulta a Varsavia, al centro di una lotta di potere tra la destra nazionalista e l’attuale governo di centro. Per questo il presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, ha annunciato di aver interrotto il suo volo per il Senegal, dove era prevista una visita ufficiale, e di essere rientrato urgentemente a Varsavia. Il Presidente da quanto si apprende è entrato nella sede della Corte Costituzionale dove nella serata di ieri, agenti antisommossa hanno impedito a numerosi sostenitori del partito nazional-conservatore Diritto e Giustizia (PiS) di entrare nell’edificio. La polizia ha riferito di aver arrestato tre persone che avevano tentato di entrare.
Questi sostenitori manifestano da diverse settimane a sostegno dei giudici nominati dalla destra nazionalista quando era al potere. Il governo del centrista Donald Tusk ne chiede la rimozione, mentre Nawrocki li difende. È stata una dei giudici nominati dall’attuale governo, Anna Korwin-Piotrowska, ad annunciare la sospensione del controverso presidente della Corte, Bogdan Swieczkowski, e del suo vice, giustificando la misura con la necessità di ripristinare lo Stato di diritto. “Uno stato democratico non può funzionare nell’Europa moderna senza una Corte costituzionale… garante dei diritti e delle libertà dei cittadini”, ha dichiarato.
Il ministro della Giustizia e procuratore generale, Waldemar Zurek, ha annunciato di aver richiesto la revoca dell’immunità per Swieczkowski e il suo vice, Bartlomiej Sochanski. “Questa Corte è diventata proprietà privata; dobbiamo ripristinarne il corretto funzionamento”, ha sottolineato. Regnava però la confusione: la Corte ha negato le dimissioni di Bogdan Swieczkowski, pur denunciando “un colpo di stato” sul suo account X ufficiale, affermando che Swieczkowski resta in carica e che Korwin-Piotrowska non può assumerne la supplenza.
Considerata eccessivamente dipendente dal potere politico dall’Unione Europea, la Corte costituzionale è stata un importante punto di contesa tra Bruxelles e i nazionalisti durante il loro mandato (2015-2023) perché sostengono la supremazia del diritto polacco sul diritto dell’Ue. “Ripristinare lo Stato di diritto è nostro dovere”, ha dichiarato Donald Tusk su X dopo l’intervento della polizia. “Dopo anni di illegalità sotto il PiS, questo è un processo difficile, a volte doloroso, che richiede un’azione decisa. Non c’è altra via”. Il leader del PiS, Jaroslaw Kaczynski, ha invece accusato Tusk di aver orchestrato un “colpo di stato” e ha denunciato che la Polonia sta diventando “uno stato di polizia”.
