Orsini: ‘Su ex Ilva ci sono condizioni per valutare cordata italiana’

L’incontro con gli industriali al Mimit è stato “serio e proficuo”, ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini parlando con i giornalisti al termine del tavolo.

“Viste le nuove condizioni legate allo stabilimento dell’ex Ilva – ha spiegato – si aprono le condizioni per valutare una cordata italiana che abbia a cuore l’industria di base del Paese. Oltre alle persone ci sono filiere importantissime di prodotti dietro all’Ilva”.

“Dobbiamo necessariamente prendere atto della decisione della Corte d’Appello di Milano, che dispone la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni. Il provvedimento è già stato inserito nella data room e quindi ai partecipanti alla gara. Alla luce del nuovo scenario, Jindal ha presentato una proposta aggiornata sull’intero perimetro aziendale, che tiene conto della chiusura dell’area a caldo che i commissari stanno valutando”. È quanto avrebbe dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al Tavolo Taranto al Mimit.

“Venendo a mancare la parte a caldo dell’ex Ilva cambia ovviamente l’oggetto e quindi sono contento che ci sia questa apertura e possibilità in tempi rapidi di poter dare delle risposte da parte dei nostri accaieri”, ha detto Orsini, ribadendo che “per noi mantenere l’industria di base nel Paese, quindi abbiamo bisogno di salvaguardare l’industria italiana”.
Orsini ha poi proseguito spiegando che “questa nuova capacità di parte dei nostri imprenditori di valutare velocemente, in modo serio, questa probabile opportunità, sono contento perché è quello che vogliamo soprattutto per l’Italia”. 

Urso: ‘Confermo l’apertura degli industriali per la cordata italiana’

“Come ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e confermato dal presidente di Federacciai Antonio Gozzi ci sono le condizioni per realizzare una cordata italiana, promossa dal sistema industriale italiano, per fare una proposta che consenta consenta il salvataggio della produzione siderurgica e il rilancio degli stabilimenti dell’Ilva. Questo si aggiungerà alla proposta che Jindal ha deciso di aggiornare tenendo conto della sentenza”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al question time alla Camera.

“Durante il Tavolo Taranto, convocato questa mattina, – ha aggiunto – sono state presentati 17 progetti per investimenti complessivi di oltre 2 miliardi, con una diversificazione settoriale su almeno 8 settori, con una prospettiva occupazionale grande e rilevante”.

ansa.it

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