A colloquio con l’emiro ha espresso vicinanza dopo gli attacchi dell’Iran e ha ringraziato per l’assistenza nell’evacuazione degli italiani. Nelle prossime ore sarà negli Emirati Arabi Uniti
Una missione organizzata pochi giorni prima della partenza, riserbo assoluto sul viaggio della Presidente del Consiglio per i paesi arabi coinvolti nel conflitto e la notizia arriva solo all’atterraggio a Gedda. Da lì la premier si collega con l’Italia e al Tg1 spiega: “Io ero già stata, come lei sa, in Algeria per garantire il gas. Oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio. Da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.
Approvvigionamenti messi a rischio dalla chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele. “Dobbiamo difendere i nostri interessi nazionali e stavolta non siamo d’accordo con Washington”, sottolinea, anche in riferimento all’utilizzo di Sigonella e alle stoccate di Trump a Nato e alleati europei. Sull’energia, Meloni rivendica il mezzo miliardo stanziato ieri per tagliare le accise di 25 centesimi fino al 1° maggio. Poi, dopo la nomina del nuovo ministro del turismo Mazzi, chiude la porta sia al rimpasto che alla fine anticipata della legislatura. “Alchimie di palazzo non interessano a nessuno”, le definisce e incalza l’opposizione: “Facile criticare dal divano, ci aspetteremmo un atteggiamento più costruttivo”.
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