Il sindaco Sala attacca: ‘Una parte della Procura fa politica’

Dopo l’inchiesta della Procura di Milano sulle concessioni degli spazi in Galleria da parte del Comune, il sindaco Giuseppe Sala mette da parte la cautela e attacca la magistratura.

“Evidentemente c’è una parte della Procura che fa politica”, spiega il primo cittadino che torna a commentare con parole ancora più nette l’indagine che vede al centro l’ipotesi di turbativa d’asta e corruzione per la concessione di spazi commerciali, per eventi e non solo, nel Salotto della città. Sono otto gli indagati tra funzionari comunali, della Sovrintendenza e di imprese private.

“Io non faccio mai di tutta l’erba un fascio, non lancio accuse, porto rispetto a tutte le istituzioni, anche alla Procura, però evidentemente c’è una parte della Procura che fa politica”, spiega Sala secondo cui a dimostrare la sua tesi è la candidatura a vicesindaca della ex pm Tiziana Siciliano, ora in pensione ma che prima si era occupata anche delle inchieste sull’urbanistica, che hanno provocato un terremoto politico e giudiziario in Comune negli ultimi due anni. Siciliano è candidata alle amministrative nella lista ‘Milano Libera’ promossa da Massimiliano Lisa, l’imprenditore che ha fatto l’esposto in Procura da cui è nata l’indagine sulla Galleria. La ex pm ha spiegato di non ricordare l’esposto di Lisa e di avere preso contatti con l’imprenditore solo all’inizio di questo anno. “Ogni giorno che passa resto sempre più perplesso. Leggo che la Siciliano dice ‘non ricordo dell’esposto di Lisa’: ora, ho qualche dubbio – prosegue Sala -. Ma una pm così esperta, che ha avuto un ruolo apicale in Procura, si candida con una persona che conosce poco, senza fare alcuna verifica? Ecco questo è incomprensibile”.

Massimiliano Lisa, ideatore del museo Leonardo3 che ha sede proprio in Galleria, è da tempo in causa con il Comune per gli spazi che occupa, che secondo l’amministrazione sono in subconcessione, vietata dal contratto. Il Tar ha dato ragione al Comune, ma l’imprenditore continua a sostenere di essere vittima di un trattamento ingiusto e chiede trasparenza sulle concessioni. L’indagine sulla Galleria arriva dopo quelle su presunti abusi edilizi e sulla vendita dello stadio di San Siro: “Sull’urbanistica chiediamo troppo poco ai costruttori, sulla Galleria chiediamo troppo… è un po’ difficile così”, replica il primo cittadino parlando delle inchieste. E anche il governatore lombardo Attilio Fontana gli dà ragione. “Io sono d’accordo nel dire che in questi ultimi anni la magistratura sta facendo alcune scelte che lasciano un po’ perplessi. Quella che dice il sindaco Sala è una delle ipotesi”, evidenzia, mentre il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini non pensa “che ci siano strategie politiche e complotti giudiziari. Di solito è la sinistra che dice che siamo noi a evocare golpe giudiziari” ma comunque “non penso che la pm andrà lontano alle elezioni”. In tutta questa vicenda Sala rivendica quanto fatto nei dieci anni del suo mandato per valorizzare la Galleria, dove gli affitti sono passati da 28 milioni a 84 milioni all’anno, “fondi che il Comune usa per sostenere i cittadini più in difficoltà”. Sulla Galleria “abbiamo fatto un’opera straordinaria”, conclude Sala.    

ansa.it

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