Hegseth attacca l’Europa: “Chiacchiere inutili su Hormuz”, Ghalibaf non va in Pakistan

Ad Islamabad ci sarà il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ma per un “tour diplomatico” nei Paesi vicini. Hegseth se la prende con gli alleati europei che non hanno aiutato gli Usa e che fanno solo “chiacchiere” su come liberare lo Stretto di Hormuz

Pete Hegseth ha dichiarato venerdì che “i colloqui ospitati da Francia e Regno Unito su Hormuz sono chiacchere inutili e sciocche”liquidando le discussioni tra quasi 50 Paesi inclusa l’Italia, ospitate la scorsa settimana a Parigi da Francia e Gran Bretagna, su come ristabilire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Parlando con i giornalisti al Pentagono, il segretario degli Stati Uniti alla Guerra ha avvertito anche l’Iran di “fare un accordo buono e saggio” in vista di un secondo round di colloqui di pace che potrebbe cominciare in Pakistan venerdì.

Facendo eco ai commenti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, Hegseth ha detto che Washington non è “ansiosa” di raggiungere un accordo di pace, aggiungendo: “Abbiamo tutto il tempo del mondo” e che il blocco statunitense delle navi da o per l’Iran continuerà “finché sarà necessario”.

Gli Usa affermano che finora il blocco ha respinto 34 navi, ma i dati di tracciamento delle navi mostrano che l’Iran è ancora in grado di spostare parte del petrolio sanzionato.

Lloyd’s List Intelligence ha dichiarato che “un flusso costante di traffico della flotta ombra” è entrato e uscito dal Golfo Persico, comprese 11 petroliere con carichi iraniani che hanno lasciato il Golfo di Oman dal 13 aprile.

I due Golfi sono uniti dallo Stretto di Hormuz, che è quindi la via principale per esportare petrolio, gas e prodotti derivati del Medio Oriente verso l’Oceano Indiano.Hegseth ha anche rimproverato gli alleati degli Stati Uniti in Europa di avere “fatto finta di niente” non utilizzando le proprie forze per aprire lo Stretto di Hormuz, che è stato chiuso dall’inizio della guerra con l’Iran il 28 febbraio, tanto che la Casa Bianca starebbe valutando ritorsioni mirate contro vari Paesi a partire dalla Spagna.

“Non contiamo sull’Europa, ma loro hanno bisogno dello Stretto di Hormuz molto più di noi”, ha insistito Hegseth. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che gli Stati Uniti non possono lamentarsi della mancanza di sostegno “in un’operazione che hanno scelto di intraprendere da soli”.

Alta sicurezza a Islamabad

Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato l’arrivo a Islamabad venerdì sera, ha dichiarato una fonte ufficiale pakistana, senza fornire dettagli su chi potrebbe incontrare.

Media iraniani hanno specificato che si tratta di un tour diplomatico nella regione che lo porterà anche a Muscat e Mosca. Non un buon segnale per i negoziati, come l’assenza l’assenza di Mohammed Ghalibaf, attualmente il maggior profilo civile dell’apparato di potere di Teheran.

Ghalibaf, che è il presidente del Parlamento iraniano, ha lasciato la guida dei negoziati per disaccordi interni, secondo quanto riporta Iran International. Nelle scorse settimane, era stato criticato per avere tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington.

Il presidente Donald Trump invece, secondo la Cnn, ha ordinato a suoi inviati, Steve Witkoff e Jared Kushner, di voltare a Islamabad dai negoziatori iraniani.La capitale pakistana ha rafforzato le misure di sicurezza venerdì, con posti di blocco in tutta la città e la chiusura delle strade nella “zona rossa” che circonda la sede prevista per i negoziati.

Il Pakistan è emerso come mediatore principale negli sforzi per porre fine alla guerra, ma dopo una prima sessione maratona di colloqui l’11 aprile, Teheran ha finora rifiutato di inviare una delegazione a Islamabad per un secondo round.

Quanto alla delegazione Usa, dopo il rinvio del viaggio del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, non vi sono certezze sul suo arrivo. La fonte ufficiale pakistana ha dichiarato però che a Islamabad sono presenti squadre di logistica e di sicurezza statunitensi.

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