La presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’ultima giornata del summit delle grandi potenze a Evian ha parlato alla stampa
“Da questo Vertice del G7 esce un messaggio chiaro: quando l’Occidente sa restare unito, sa anche essere più forte, più credibile e più capace di dare risposte ai cittadini. In un tempo complesso, lavorare insieme fa la differenza”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni mentre si avvia la chiusura del vertice delle grandi potenze in Francia. E poi dalla sua viva voce durante le dichiarazioni finali ha ribadito il concetto: “È stato un vertice molto importante dei cui risultati sono molto soddisfatta”, è stato fatto “un ottimo lavoro in un momento complesso dello scenario internazionale”, “abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza su tutti i temi che non era scontata”.
La premier si è anche complimentata con il presidente francese Macron: “Approfitto per ringraziare Emmanuel Macron per l’ospitalità e fagli i complimenti per avere fatto un ottimo lavoro in un momento complesso”.
“Abbiamo confermato che l’Italia è pronta a fare la sua parte anche per missioni” volte a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz “ferme restando le necessarie autorizzazioni”, ha detto ancora Meloni.
“Non sappiamo se sarà necessaria domani” l’autorizzazione del Parlamento per una missione ad Hormuz: “Ci sono sessanta giorni di tempo, quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire”. Così prosegue Meloni. “Intanto si farà un lavoro preparatorio di incontri prevalentemente tecnici” e l’autorizzazione al Parlamento “si richiederà quando” la missione “sarà qualcosa di realistico. La chiederemo in tempo perché possa esserci un dibattito adeguato “ma “è un po’ presto per dire se nei prossimi giorni”, perché “la cornice non è definita”.
“Obiettivo resta un confronto tra Zelensky e Putin. Ma da Russia nessun segnale, e crediamo che sia necessario”
“Sull’Ucraina abbiamo fatto il punto col presidente Zelensky, abbiamo passato in rassegna la situazione sul campo che è molto diversa da quella che vende la propaganda russa. L’obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin, ma mentre Zelensky ha fin qui dimostrato un’attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che tutti conoscete e che è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari”.
Per quanto riguarda l’Ue mediatrice con Mosca, Meloni risponde: “Materia da porre al Consiglio europeo”. “Con Trump rapporto immutato”
All’ottimo clima del G7 “credo che chiaramente abbia influito positivamente l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, per il quale chiaramente tutti quanti ci siamo congratulati col presidente degli Stati Uniti, Donald Trump”, ha detto Meloni rispondendo ai giornalisti. “Con Trump ci siamo trovati con una convergenza, che non è sempre scontata, a partire da Ucraina e Indopacifico”. Per quando riguarda il siparietto con il presidente Usa diventato virale, Meloni ha detto: “ho trovato il rapporto immutato, non ci sono state recriminazioni o abbiamo parlato di quello che e’ successo: abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo entrambi” leader che “difendono con determinazione l’interesse nazionale, non c’è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa. Poi alla fine ognuno capisce qual è il punto di vista dell’altro e quindi siamo ripartiti su quello che si puo’ fare nei prossimi mesi, come abbiamo fatto l’ultima volta che ci siamo incontrati in una situazione come questa”.“Elezioni in Israele non mettano a rischio fragile tregua”
In Medio Oriente bisogna “favorire soluzioni duratore e strutturali che superino la logica di tregue di breve periodo. Ci aspettiamo che Israele operi come attore positivo nel percorso di pace” con l’auspicio che “la campagna elettorale” in Israele “non metta a repentaglio il percorso che gli stati Uniti hanno avviato”, ha detto Meloni rispondendo ad una domanda sul tema, la premier ha sottolineato ancora: “La pace è fragile, va costruita e accompagnata ogni giorno ed è quello che faremo”. Su Israele “ho detto che bisogna fare attenzione a un dibattito interno in campagna elettorale che può avere toni più esasperati. Ho letto Ben Gvir che dice che non si sente vincolato da Trump, bisogna fare attenzione a questa dinamica. Così come bisogna verificare quanto l’Iran sia sincero nel voler chiudere questa pagina. C’è una fragilità, che però può portare a una situazione più stabile di quella prima della guerra: dipende da come lavoreremo in questi mesi”.
‘Vannacci si è posto fuori dall’alleanza io non mi sto ponendo il problema”
“Mi pare che Futuro Nazionale abbia chiuso” ad una alleanza con il centrodestra, “io non mi sto ponendo il problema, per vincere le elezioni” bisogna governare bene il resto sono alchimie, io mi occupo di fare al meglio il mio lavoro”. Così Meloni ha risposto a una domanda sulla politica interna.
