Bottiglie incendiarie contro la casa del giornalista Adriano Cappellari che difese don Patriciello

Il giovane cronista negli ultimi anni ha seguito da vicino le vicende di Caivano raccontando le problematiche del territorio. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili e chiarire il movente del gesto

Notte di paura a Enego, in provincia di Vicenza, dove l’abitazione del cronista Adriano Cappellari è stata presa di mira da un attentato incendiario. Secondo le prime ricostruzioni, poco dopo la mezzanotte ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiarie contro la casa del giornalista, lasciando inoltre alcune bombole di gas nelle vicinanze dell’abitazione.

L’allarme antincendio ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri di Enego e dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e provveduto a disinnescare alcune bombolette rimaste inesplose.

Il pregresso

Risalgono a febbraio scorso le prime lettere minatorie indirizzate a Cappellari e le missive contenevano, già all’epoca, minacce al parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Cappellari le aveva ricevute dopo aver scritto alcuni articoli sul sacerdote campano; simili minacce erano state indirizzate alla redazione de “L’Altopiano”, il quindicinale per cui scrive, con la richiesta di far tacere il collaboratore.

La reazione di Don Maurizio Patricello

Don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde, ha ripostato sulla sua pagina facebook la notizia dell’ordigno contro il giornalista impegnato da tempo a raccontare la situazione di Caivano e l’attività del sacerdote. 

Il post mostra una foto scattata nella chiesa di Caivano, dove Patriciello e Cappellari appaiono sorridenti, e, accanto, l’immagine dell’attentato incendiario contro l’abitazione del giornalista.

Indagini in corso

Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili e chiarire il movente del gesto. Al momento non vengono escluse diverse ipotesi. Cappellari, negli ultimi anni, ha seguito da vicino le vicende di Caivano, raccontando le problematiche del territorio e l’attività pastorale e sociale di Maurizio Patriciello, figura simbolo dell’impegno contro criminalità e degrado. 

Nelle lettere minatorie, ci sono minacce indirizzate anche alla premier Giorgia Meloni, oltre che a don Patriciello e alla vittima che aveva già ricevuto lettere anonime simili contenenti minacce e inviti a interrompere la sua attività, alcune accompagnate da fotografie e riferimenti diretti ai suoi articoli e ai soggetti raccontati, con accuse a Meloni e Patriciello.

L’episodio ha suscitato preoccupazione per le modalità dell’azione e per il possibile collegamento con l’attività professionale del giornalista. Le indagini proseguono per accertare ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti.

rainews.it

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