Mattarella difende i vaccini, maggioranza divisa sui medici no vax

i diffondono credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione”: questo avviene attraverso “un’opposizione pregiudiziale e sconcertante” sull’uso dei vaccini.

Non poteva essere più chiaro il presidente della Repubblica nel denunciare una pericolosa deriva anti-scientifica da tempo diffusa nel Paese e sostenuta anche da parte della politica.

Una presa di posizione netta e di grande tempismo se si collega a quanto è avvenuto alla Camera dei deputati dove è stato approvato l’articolo 8 del disegno di legge che riforma la professione sanitaria. Un articolo che, di fatto, permetterà il reintegro dei medici no-vax radiati proprio ai tempi del Covid.

Sergio Mattarella ovviamente non entra nel merito del provvedimento ma le sue dichiarazioni odierne – tra l’altro proprio nella giornata “della ricerca” che si è svolta al Quirinale – vengono da lontano. Sin dall’inizio della pandemia il capo dello Stato si è speso per raccomandare attenzione al covid ricordando più e più volte la necessità di vaccinarsi. E’ rimasta indelebile nell’immaginario pubblico la foto del presidente con la mascherina in fila allo Spallanzani in attesa di ricevere il vaccino.

Sembravano un po’ sopite le pulsioni no-vax ma in realtà covavano sotto la cenere come dimostra un convegno al Senato promosso dal leghista Claudio Borghi per ricordare “le vittime dei vaccini”. Un’iniziativa subito bollata come inopportuna dall’opposizione, ma che conferma come l’appeal no-vax sia sponsorizzato da alcune forze politiche.Un problema, comunque, anche per la maggioranza di governo che rischia di spaccarsi. Forza Italia non ha infatti nascosto disagio per il provvedimento annunciando che in seconda lettura, cioè al Senato, andrà modificato. Il particolare è importante perchè alla Camera il testo, con il discusso artcolo 8, è passato con l’aiuto dei vannacciani che non hanno però rappresentanza al Senato. La seconda lettura rischia quindi di rendere evidenti le divergenze della maggioranza fino alla possibile bocciatura del disegno di legge.

Anche perché, va ricordato, se il testo fosse confermato così come è uscito da Montecitorio prima o poi arriverà sulla scrivania del presidente per la firma. Per queste ragioni in Parlamento le parole di Mattarella sono state lette come un altolà all’articolo 8.

La posizione di Forza Italia è stata però fortemente critica sul provvedimento tanto che la capogruppo al Senato, Stefania Craxi, ha fatto intendere che così come è il testo non avrà il voto degli azzurri: “La disposizione votata alla Camera, che introduce un percorso straordinario per riammettere agli Albi i professionisti sanitari radiati negli anni del Covid, non ci convince e non può restare così com’è. Al Senato – ha assicurato – è nostra intenzione lavorare per modificarla. Voglio essere netta, perché su questioni di questa delicatezza le ambiguità non servono a nessuno”.

Tutto l’intervento del capo dello Stato alle ‘Giornate della ricerca’ è stato in effetti dedicato alla difesa della scienza ed alla necessità di tenere aperta la collaborazione internazionale. Quella che ha permesso la rapidissima acquisizione di un vaccino anti-virus usato in tutto il pianeta. “La ricerca – aveva premesso il presidente – rimanda a uno sforzo comune, alla circolazione di informazioni e di idee, alla collaborazione tra Paesi diversi, continenti diversi, culture diverse. L’abbiamo verificato nei giorni del contrasto all’epidemia di Covid. Una rete mondiale si è attivata, fornendo presto protezioni su vasta scala, costruendo velocemente difese efficaci e accelerando l’indebolimento del virus”.

ansa.it

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