Un missile all’una di notte, sterminata un’intera famiglia ucraina

Morti due adulti, sette figli e un nipote. Tre generazioni della famiglia Voronov cancellati in pochi minuti dall’attacco russo

“Oggi, i russi hanno distrutto con un missile balistico una casa normale, abitata da una famiglia normale, a Radushne, vicino a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipro. Si trattava della famiglia Voronov: la madre Olena, il padre Artem, sette figli – Mark, Dominika, Zakharia, AzarijIlij, Federica, Emilia, Viorika e il nipote di un anno e mezzo, Artem, figlio del loro figlio maggiore, che attualmente sta difendendo l’Ucraina. Al momento, è confermato che sono morti i genitori e tre figli: Mark, Azarij Ilij ed Emilia. L’impatto del missile russo è stato così forte che della casa è rimasto poco… Sotto le macerie sono stati ritrovati frammenti di corpi umani, e solo le analisi potranno stabilire a chi appartengono”. Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky pubblicando la foto della famiglia in vita.  “Il destino di Zakharia, Dominika, Viorika, Federica e Artemè ancora da accertare. Questo orribile crimine della guerra russa contro l’Ucraina, contro persone normali, contro la vita normale, può essere fermato solo con l’impegno di tutto il mondo. Nessuno al mondo può essere lasciato solo ad affrontare un tale terrore. Quando diciamo che l’Ucraina ha bisogno di missili Patriot, quando cerchiamo la capacità di difenderci dai missili balistici russi, non stiamo parlando di astrazioni. Stiamo parlando di famiglie come quella dei Voronov, di persone come loro, che possono vivere solo se ci sono sistemi in grado di intercettare i missili russi, se i partner aiutano con i sistemi di intercettazione. Famiglie che possono morire se non ci sono sistemi in grado di fermare i missili russi “Iskander”. È importante che queste persone siano viste da coloro che prendono le decisioni: le decisioni vengono prese al Pentagono, nelle capitali europee e ovunque nel mondo ci sia la possibilità di aiutare l’Ucraina a proteggere la vita”

rainews.it

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