Al suo posto Mykhailo Drapatyi. Pochi giorni fa la destituzione del ministro della Difesa Fedorov tra le proteste di piazza. Attacchi russi, almeno 3 morti. Tensione Roma-Mosca, espulsioni diplomatiche incrociate
Cambio ai vertici militari e dinamiche politiche a Kiev:
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ufficializzato la rimozione del comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrsky, nominando al suo posto Mykhailo Drapatyi.
La scelta giunge a seguito delle forti pressioni e proteste di piazza scatenate dall’estromissione dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, al quale Zelensky ha dichiarato di aver offerto un nuovo incarico governativo nell’ambito tecnologico.
Scontri, raid e bombardamenti:
Continuano i bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche e sui centri abitati nelle regioni di Kharkiv, Sumy, Zaporizhzhia, Kherson e Odessa, causando la morte di diversi civili e il ferimento di numerosi altri, tra cui bambini.
Da parte loro, le forze armate di Kiev hanno dichiarato di aver distrutto un caccia MiG-29 e un sistema antiaereo Pantsir-s1 russo nella regione di Kursk.