Via libera della Camera alla delega per il riordino della polizia locale, 130 sì

L’Aula della Camera ha approvato in prima lettura la delega al governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale.

I voti a favore sono stati 130, i voti contrari 31, gli astenuti 71.

Il ddl di iniziativa governativa conferisce una delega al governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale. La finalità è che, nell’esercizio della delega, il governo rispetti le distinzioni tra i compiti e le funzioni in termini di pubblica sicurezza delle forze di polizia dello Stato e quelli della polizia locale, affinché possa essere garantita una coerente ed efficace collaborazione tra i diversi livelli di competenza per il benessere delle comunità territoriali.

Di qui la necessità di individuare con riferimento al personale della polizia locale: i compiti peculiari; le attività; la specifica professionalità. Tra i profili di disciplina specifici ci sono: l’attribuzione agli agenti di polizia locale della qualità di agente di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza; le funzioni del comandante del corpo di polizia locale e i requisiti di accesso alla relativa qualifica; la disciplina delle forme di collaborazione con le Forze di polizia dello Stato; la ricognizione della disciplina del Documento di Valutazione dei Rischi; la facoltà di avvalersi del patrocinio legale per il personale della polizia locale; l’accesso ai sistemi informativi automatizzati del Pubblico registro automobilistico e della Direzione generale per la motorizzazione; l’armamento individuale e di reparto e la disciplina relativa all’addestramento, all’uso e al porto delle armi.

La legge prevede anche bodycam per gli agenti. Nel testo emendato in commissione su iniziativa di Avs e Lega si prevede che gli attesi regolamenti individuino i “dispositivi di tutela dell’incolumità del personale, stabilendo” anche “i casi e le modalità per la loro assegnazione, nell’ambito delle seguenti tipologie: dispositivi di contenzione per bloccare i polsi di un individuo; giubbotti antitaglio; giubbotti antiproiettile; cuscini per il trattamento sanitario obbligatorio; caschi e scudi di protezione; altri dispositivi utili all’autotutela dell’integrità fisica degli operatori, ivi compresi dispositivi di videosorveglianza indossabili, idonei a registrare lo svolgimento dell’attività operativa”.

ansa.it