Vertice Mercosur, il Paraguay si impunta sulle quote di esportazioni all’Ue

Il presidente del Paraguay, Santiago Pena, ha reclamato oggi con veemenza una equa distribuzione delle quote di esportazioni libere da dazi nel quadro dell’accordo di libero scambio Ue-Mercosur la cui applicazione provvisoria ha già preso il via a partire dal primo maggio.

Lo ha fatto nel corso del vertice del blocco regionale in corso di svolgimento a Luque, in Paraguay, nel corso del quale Asunción cederà la presidenza provvisoria all’Uruguay.

“Devo dire la verità su un tema che ci preoccupa”, ha esordito Pena nel suo discorso di apertura del vertice.”

Ci è rimasto in bocca un sapore amaro sull’applicazione dell’accordo perché ci siamo accorti che l’unità non era così forte”, ha aggiunto il presidente del Paraguay.

Il riferimento è al fatto che in assenza ancora di un accordo interno Argentina e Brasile si sono già accaparrate tutte le quote disponibili sulle esportazioni di diversi prodotti per l’anno in scorso e che non si è arrivati ancora a un’intesa sulla divisione delle quote a futuro.

“Non vogliamo un Mercosur dove il grande asfissia il piccolo, un Mercosur senza giustizia è qualsiasi cosa meno un blocco fraterno. Siamo un Paese senza litorale marittimo e questa condizione ci impone costi logistici molto più elevati, perché ogni container che esce dal Paraguay deve percorrere molti più chilometri. Questa asimmetria era stata riconosciuta agli inizi del Mercosur ma evidentemente permane ancora oggi”, ha affermato Pena ribadendo che il Paraguay “chiede equità e che si riconoscano le asimmetrie”.

Uno degli strumenti centrali per bilanciare le asimmetrie, ha sottolineato il presidente, è il ‘fondo di convergenza strutturale’ e Asunción ha chiesto che questo venga incrementato.

A conclusione del suo intervento Pena ha rivendicato alcuni dei risultati raggiunti durante il semestre di presidenza del Paraguay. “Abbiamo avviato negoziati per un accordo di libero scambio con il Giappone, abbiamo fatto progressi nelle conversazioni con gli Emirati Arabi Uniti e abbiamo avanzato nei negoziati con Canada e Vietnam, oltre ad aver ampliato gli accordi con l’India”.

Il presidente uscente del Mercosur ha quindi ribadito la condanna unanime del blocco a “ogni tentativo di destituire il governo legittimamente eletto” della Bolivia, e ha espresso solidarietà al Venezuela per la tragedia che lo ha colpito dopo il terremoto.

ansa.it