FIno alle 21 previste cancellazioni per il trasporto pubblico. Salvo il trasporto aereo. Landini: “C’ è un Paese che chiede un cambio di rotta e non si rassegna all’idea che le disuguaglianze siano inevitabili”
n altro venerdì nero: scuole, trasporti e servizi sanitari a rischio per lo sciopero generale indetto dalla Cgil per l’intera giornata di lavoro con manifestazioni, presidi e comizi in tutte le regioni. Lo stato di agitazione è stato indetto contro la manovra finanziaria.
“L’astensione dal lavoro – scrive la Cgil in una nota – interesserà tutti i settori, pubblici e privati, per l’intera giornata. Sono inoltre previste manifestazioni in tutte le città, dal Nord al Sud Italia”.
Il segretario generale, Maurizio Landini è intervenuto a Firenze. “La grande partecipazione che vediamo oggi dimostra che c’è un Paese che chiede un cambio di rotta e non si rassegna all’idea che le disuguaglianze siano inevitabili“. Per Landini “questa piazza rappresenta lavoratori, pensionati, studenti, persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che non trovano nella legge di bilancio risposte adeguate ai loro bisogni” ha aggiunto. Il segretario generale della Cgil ribadisce che “serve una politica industriale, serve investire nel lavoro stabile e sicuro, serve rafforzare la sanità e l’istruzione pubblica. Non chiediamo privilegi ma scelte giuste che rimettano al centro il lavoro e la coesione sociale” dice.
Per lo sciopero al termine delle fasce di garanzia della mattina risultano chiuse la M3 a Milano e la linea 1 della metro a Napoli dove sono sospese le corse anche della Funicolare Mergellina e Montesanto. A Roma è regolare il servizio dell’Atac dato che era stato già indetto uno sciopero martedì scorso. Regolari i voli, uno sciopero per il settore aereo è stato proclamato per il 17. Nel trasporto pubblico locale – bus, metro e tram – lo stop è di 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia, stabilite a livello locale.
Treni
In particolare per il trasporto ferroviario lo stop partiva dalla mezzanotte dell’11 alle 21 di venerdì 12 dicembre. Sono garantiti i treni a lunga percorrenza secondo gli accordi con le aziende (Trenitalia, Italo) e quelli programmati nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 del trasporto regionale.
Per i Vigili del Fuoco la protesta va dalle 9 alle 13. Mentre in alcune città i mezzi locali potrebbero seguire fasce orarie differenti.
A Roma il personale Atac non aderisce, essendo già stato coinvolto in una precedente protesta. A Milano, il trasporto pubblico locale gestito da Atm (ovvero bus, metro e tram) dovrebbe funzionare regolarmente, ma restano a rischio i treni che passano da Milano e sono gestiti da Trenord.
A Napoli non si sono registrati nella prima parte della mattinata disagi eccessivi alla mobilità dei pendolari. Alla stazione centrale di Napoli si segnalano alcune cancellazioni che riguardano solo i treni regionali, regolare, con sporadici ritardi, il servizio della linea 2 della metropolitana gestito da Trenitalia. I treni Eav al momento sono in servizio, soppresse invece alcune corse in programma dopo le ore 10 in partenza da Napoli Piazza Garibaldi. Aperte per ora le stazioni della linea 1 della metro.
Aerei non coinvolti nello sciopero
Il trasporto aereo è invece escluso dallo sciopero. Si raccomanda sempre ai viaggiatori di controllare gli aggiornamenti degli orari prima di mettersi in viaggio.
Scuole, ospedali e uffici pubblici a rischio
Si prevede una forte mobilitazione: negli ospedali e nelle strutture sanitarie sono possibili interruzioni dei servizi non essenziali.
Manifestazioni in tutta Italia
In programma manifestazioni in molte città, da nord a sud del Paese, contro la legge di bilancio del governo, giudicata “ingiusta” perché non affronta emergenze cruciali come salari bassi, precarietà e caro-vita.
A Firenze il corteo partito da piazza Santa Maria Novella attraversa il centro cittadino fino a piazza del Carmine, dove sono previsti gli interventi dei delegati e le conclusioni del segretario generale Maurizio Landini.
“Lanceremo nei prossimi giorni una raccolta di firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica, saremo impegnati a bloccare col referendum una riforma che in realtà con la riforma della giustizia non c’entra nulla e continueremo a esser impegnati per aumentare il salario”, ha detto Landini durante la manifestazione .”C’è un problema di riforma fiscale, non può essere che la tassazione su lavoro dipendente e pensioni sia più alta della tassazione sui profitti e sulle rendite finanziarie”.
Alla mobilitazione partecipano lavoratrici e lavoratori di tutti i settori, pubblici e privati, compresi appalti e servizi strumentali, con percorsi specifici per i comparti che devono garantire le fasce di servizio essenziali. La Cgil Toscana ha invitato a scendere in piazza “contro una manovra di guerra” e per chiedere aumenti di salari e pensioni, investimenti in sanità e istruzione, una vera riforma fiscale e la fine della precarietà e del riarmo. Come ha sottolineato il segretario regionale Rossano Rossi: “Una giornata di lotta, coraggio e speranza: la Toscana non si arrende”.
A Roma il corteo parte da piazza Vittorio Emanuele II per raggiungere la Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, dove il 3 novembre scorso ha perso la vita Octav Stroici, operaio del cantiere della Torre. Dal palco interverranno le delegate e i delegati dei luoghi di lavoro, rappresentanti di associazioni, movimenti, reti e forze sociali. A concludere la manifestazione sarà il segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco.
Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, sarà invece a Milano. Qui il concentramento è previsto in Porta Genova per un corteo che raggiungerà Piazza della Scala, dove si terranno gli interventi dei delegati, del segretario generale Cgil Milano Luca Stanzione, della segretaria generale Cgil Lodi Eliana Schiadà e le conclusioni affidate a Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil. Alla manifestazione partecipa anche la Cgil Lodi.
