Trump, la fuga in segreto dalla Turchia: “Nascosto in un contenitore per il catering”

“Volevano che prendessi un volo diverso, un altro aereo”, ha dichiarato Trump ai giornalisti dopo il rientro da un evento in Ohio. “Immagino ci fosse una minaccia. Non ho chiesto molto in proposito, ne ricevo molte”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato martedì di essere uscito di soppiatto dall’Air Force One durante un viaggio in Turchia a luglio, dopo che i militari e i servizi segreti hanno deciso di farlo salire su “un aereo diverso” a causa di presunti rischi per la sicurezza.

Le sue dichiarazioni hanno confermato i contenuti di un’inchiesta apparsa per la prima volta sul Washington Post. Secondo il quotidiano, Trump, dopo il vertice Nato del mese scorso, era stato trasferito in segreto su un aereo diverso a causa di una minaccia credibile proveniente dall’Iran. L’operazione è rimasta segreta per settimane, fino alle rivelazioni del giornale.

Lo spostamento in segreto su un altro aereo, ma funzionari e giornalisti sono stati lasciati sull’Air Force One

Trump ha minimizzato l’aspetto più curioso della vicenda: secondo il resoconto pubblicato dal Washington Post, il presidente si sarebbe nascosto in un contenitore del servizio catering aeroportuale per raggiungere di nascosto su un altro aereo. Nel frattempo l’Air Force One veniva fatto decollare per fungere da esca.

“Volevano che prendessi un volo diverso, un aereo diverso”, ha ammesso Trump ai giornalisti dopo il ritorno da un evento in Ohio, spiegando di avere avuto poca scelta. “Immagino che ci fosse una minaccia. Non ho chiesto poi così tanti dettagli“, ha aggiunto. “Ricevo molte minacce”.

Ha minimizzato anche i rischi corsi da funzionari della Casa Bianca, personale della sicurezza e di supporto, nonché giornalisti, tutti rimasti sull’aereo. “Penso che in realtà l’aereo su cui ho volato fosse più a rischio”, ha affermato Trump, che non ha fornito molti dettagli sull’operazione. Ha aggiunto però che l’episodio non lo ha spaventato: “Non mi preoccupo di niente, a dire la verità”, ha detto Trump. “Qualunque cosa sia. Conoscete il mio atteggiamento?”.

Restano ignoti molti dettagli su quanto accaduto

Il volo di Trump dalla Turchia aveva fatto notizia all’epoca perché il presidente era arrivato a bordo di un jet di lusso donato dal Qatar, che non era dotato di alcuni dei sistemi di rilevamento dei missili e di contromisure presenti sugli aerei presidenziali.

Ma ora arriva la conferma della scelta di farlo viaggiare su un velivolo governativo più piccolo dalla Turchia al Regno Unito. Solo in seguito sarebbe rientrato di nascosto a bordo dell’aereo presidenziale donato dal Qatar, senza essere notato.

In seguito Trump ha minimizzato quando gli è stato chiesto del possibile pericolo causato al momento in cui disse ai giornalisti: “Se io vado, venite anche voi, giusto?”, sorvolando sul fatto che, se l’aereo fosse stato abbattuto, il presidente non sarebbe stato a bordo.In passato, orari e logistica dei viaggi all’estero sono stati talvolta tenuti riservati dai comandanti in capo per motivi di sicurezza. Tuttavia, si ritiene senza precedenti il fatto che il luogo in cui si trovava realmente Trump sia stato tenuto segreto sia in quel momento sia per le settimane successive.

I presidenti hanno spesso messo forzato la mano, spingendo ad esempio i propri consiglieri per la sicurezza a consentire visite in zone di guerra. Anche per permettere di dimostrare fattivamente la presenza americana e la loro leadership. Di solito ciò avviene con viaggi che vengono annunciati solo quando si ritiene che il presidente non sia più esposto a pericoli.

La differenza, questa volta, è che Trump è stato separato in segreto dal resto del suo seguito, compreso il gruppo di giornalisti accreditati che avrebbe dovuto coprire in modo indipendente il presidente e le sue attività. La Casa Bianca non ha spiegato in modo completo cosa sia accaduto una volta cessato il rischio, né ha informato l’opinione pubblica.

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