Crollati alcuni edifici. Dopo 40 secondi scossa ancora più potente a 7.5. Rientrato l’allarme del centro meteo USA per rischio tsunami a Porto Rico e Isole Vergini
Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito la costa settentrionale del Venezuela nella serata del 24 giugno (pomeriggio ora locale). Il sisma, registrato dai sismografi dell’USGS a una profondità molto superficiale di circa 10 chilometri, ha avuto come epicentro la zona a ridosso della città di Morón, nello stato di Carabobo, e ha provocato scene di panico nella capitale Caracas, dove la popolazione ha evacuato precipitosamente gli edifici. Nelle prime immagini si vede un edificio crollare e il rischio e che ci fossero persone all’interno. Come si può vedere da altre immagini molti erano in casa a guardare la partita tra Brasile e Scozia. Per ora si parla di due bambini morti ma di diversi feriti sotto le macerie.
Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito la costa settentrionale del Venezuela nella serata del 24 giugno (pomeriggio ora locale). Il sisma, registrato dai sismografi dell’USGS a una profondità molto superficiale di circa 10 chilometri, ha avuto come epicentro la zona a ridosso della città di Morón, nello stato di Carabobo, e ha provocato scene di panico nella capitale Caracas, dove la popolazione ha evacuato precipitosamente gli edifici. Nelle prime immagini si vede un edificio crollare e il rischio e che ci fossero persone all’interno. Come si può vedere da altre immagini molti erano in casa a guardare la partita tra Brasile e Scozia. Per ora si parla di due bambini morti ma di diversi feriti sotto le macerie.
Il governo: “abbandonate gli edifici danneggiati”
Il ministro dell’Interno del Venezuela, Diosdado Cabello, è apparso alla televisione di Stato e ha invitato la popolazione a mantenere la calma e ad abbandonare gli edifici danneggiati. “Chiediamo alla popolazione di lasciare le proprie abitazioni e gli edifici, poiché diverse strutture hanno subito danni durante il terremoto iniziale”, ha dichiarato Cabello. “Le successive scosse di assestamento potrebbero sfruttare queste debolezze strutturali”, ha aggiunto.
Il governo: “abbandonate gli edifici danneggiati”
Il ministro dell’Interno del Venezuela, Diosdado Cabello, è apparso alla televisione di Stato e ha invitato la popolazione a mantenere la calma e ad abbandonare gli edifici danneggiati. “Chiediamo alla popolazione di lasciare le proprie abitazioni e gli edifici, poiché diverse strutture hanno subito danni durante il terremoto iniziale”, ha dichiarato Cabello. “Le successive scosse di assestamento potrebbero sfruttare queste debolezze strutturali”, ha aggiunto.
Il governo: “abbandonate gli edifici danneggiati”
Il ministro dell’Interno del Venezuela, Diosdado Cabello, è apparso alla televisione di Stato e ha invitato la popolazione a mantenere la calma e ad abbandonare gli edifici danneggiati. “Chiediamo alla popolazione di lasciare le proprie abitazioni e gli edifici, poiché diverse strutture hanno subito danni durante il terremoto iniziale”, ha dichiarato Cabello. “Le successive scosse di assestamento potrebbero sfruttare queste debolezze strutturali”, ha aggiunto. Allerta tsunami a Porto Rico, la Governatrice: “Allontanarsi dalle spiagge”
La governatrice di Porto Rico, Jenniffer González, ha invitato la popolazione alla calma dopo l’allerta tsunami emessa in seguito ai violenti terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5 in Venezuela. In un video diffuso sui social, González ha chiarito che l’avviso riguarda il rischio di forti e pericolose correnti marine che potrebbero colpire l’intero arcipelago, in particolare la fascia meridionale.
Sia la governatrice sia il Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti a San Juan hanno esortato residenti e turisti a evacuare immediatamente il mare, le spiagge, i porti e le marine, raccomandando di seguire scrupolosamente solo le indicazioni ufficiali delle autorità fino a nuovo avviso. L’allarme è rientrato dopo due ore.Terremoto in Venezuela: blackout e panico a San Felipe, si teme per le aree rurali
C’è grandissima paura a San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy e zona dell’epicentro dei due devastanti terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5 che hanno sconvolto il Venezuela. La città, situata a circa 300 chilometri a ovest di Caracas, si trova attualmente in un blackout quasi totale e la popolazione, in forte stato di shock, è scesa in strada e si rifiuta di rientrare in casa per il timore di nuove scosse di assestamento.
Come confermato all’ANSA dalla giornalista locale Patricia Torres, le comunicazioni telefoniche sono completamente in tilt e l’unico canale ancora parzialmente attivo è l’applicazione WhatsApp. C’è forte apprensione per l’area rurale di Yumare: a causa dell’isolamento delle linee, non è stato ancora possibile stabilire alcun contatto con la zona, che si teme possa essere stata seriamente colpita dal sisma, mentre dalle autorità locali non si hanno ancora segnalazioni ufficiali.