Tensione alla Camera dei Deputati: salta la conferenza “Remigrazione e riconquista”

Furgiuele (Lega): “Gli antidemocratici del centro-sinistra, con il loro atteggiamento, per motivi di sicurezza, hanno indotto il Presidente della Camera” allo stop. Vannacci: “Oggi a Montecitorio è morta la democrazia”

nnullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi, così come deciso e confermato dalla Presidenza della Camera. Lo annuncia una nota di Montecitorio.  Poco prima della nota tutti i giornalisti che attendevano la conferenza stampa sulla remigrazione, prevista alle 11:30, convocata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele con Casapound erano stati fatti uscire dalla sala stampa della Camera, occupata dei deputati delle opposizioni.

deputati di Pd, M5S e Avs hanno ‘occupato’ tutti i posti disponibili. “Non ci alzeremo da qui”, hanno dichiarato e occupato il tavolo dei relatori. “I fascisti non possono entrare nelle istituzioni democratiche perché la nostra Costituzione è antifascista“.

Furgiuele (Lega): antidemocratici hanno costretto Fontana allo stop, riproveremo

“Gli antidemocratici del centro-sinistra, con il loro atteggiamento, per motivi di sicurezza, hanno indotto il Presidente della Camera alla sospensione di tutte le conferenze stampa e l’accesso di qualsiasi ospite alla Camera dei deputati. Un atto grave, una vera e propria forzatura antidemocratica”. Così il deputato leghista Domenico Furgiuele dopo l’annullamento delle conferenze stampa sulla remigrazione e della possibilità, per oggi, di far entrare ospiti a Montecitorio.

“Senza ombra di dubbio” offrirà di nuovo, assicura, l’uso della sala ai membri del Comitato per la remigrazione (Luca Marsella di Casapound, Salvatore Ferrara della rete dei Patrioti, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti di Brescia ai bresciani).

“Gli stessi che sventolano la Costituzione come un feticcio hanno impedito a liberi cittadini di presentare una proposta di legge. Poco male. Perché questa proposta non nasce nei salotti delle Ztl, ma dal popolo. E il popolo ha già risposto: a sole tre ore dal lancio della raccolta firme siamo quasi al 10%. Mentre loro evidentemente senza territori da visitare e senza militanti con cui confrontarsi, trovano il tempo solo per indulgere nel torcicollismo ideologico e in ossessivi richiami storici, noi continuiamo a fare politica vera”, aggiunge. “Oggi si sono dimostrati ancora una volta antidemocratici. Noi andiamo avanti, per la nostra strada. Con il popolo”, conclude Furgiuele.Vannacci, oggi a Montecitorio è morta la democrazia

“Oggi a Montecitorio è morta la democrazia”. Così Roberto Vannacci, eurodeputato e vicesegretario della Lega, su Facebook. “Ad un parlamentare della Repubblica è stato impedito con la forza di poter democraticamente esprimere le sue opinioni in uno spazio della Camera dei deputati ed in un evento regolarmente autorizzato, programmato e pianificato. Una formazione chiassosa di parlamentari di sinistra, guidati da Angelo Bonelli, hanno occupato l’aula causando problemi di sicurezza e facendo annullare non solo quella ma tutte le conferenze stampa organizzate nella giornata di oggi. Quando si lascia decidere ad una sola fazione del parlamento chi può parlare e chi no, la democrazia è morta e la tirannia impera. La remigrazione è un tema di discussione, è un problema di attualità, è una necessità di sopravvivenza e parlarne non viola alcuna legge”, aggiunge.

“I primi a violare uno dei principi fondamentali della nostra carta costituzionale sono stati questi sgangherati parlamentari che, evidentemente, non conoscono l’articolo 21  oppure lo applicano solo a loro uso e consumo secondo una rodata consuetudine della sinistra (puoi parlare solo se la pensi come me)  Mi auguro un deciso intervento del Capo dello Stato che è  garante e custode della nostra Costituzione. Esorto a riprogrammare l’incontro anche per dimostrare che nelle nostre istitizioni repubblicane non vince la violenza, la prevaricazione e l’intolleranza. Massima solidarietà all’onorevole Domenico Furgiuele che ha avuto il coraggio e la determinazione di far valere i diritti di cittadini che legittimamente e democraticamente  vogliono rappresentare le loro istanze”, conclude.Le opposizioni a difesa “della costituzione antifascista”

“Nel Parlamento della Repubblica antifascista non c’è spazio per neonazisti e neofascisti”. È il messaggio che unisce le parole delle opposizioni. Per Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, si è trattato di un atto dovuto: “La Costituzione antifascista della democrazia italiana e i neonazisti e i neofascisti non sono compatibili. Oggi abbiamo semplicemente fatto rispettare la Costituzione italiana”, ha affermato, rivendicando la legittimità dell’intervento delle opposizioni.

Sulla stessa linea Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, che ha parlato di una scelta obbligata di fronte all’assenza di un intervento istituzionale: “È molto semplice: chi è nazista o fascista qui dentro non può entrare. Non ci sono filosofie da fare. Ci aspettavamo che fosse l’istituzione a impedirlo, ma laddove l’istituzione non è arrivata, sono arrivati i parlamentari che, con il loro corpo, hanno impedito fisicamente che veri e propri nazisti skinhead entrassero a Montecitorio”.

Per il Partito Democratico, Matteo Orfini ha definito quanto accaduto come una forma di tutela delle istituzioni repubblicane: “Oggi abbiamo impedito una violenza, una violenza contro il nostro Parlamento. Abbiamo fermato fascisti e nazisti che volevano profanare questi luoghi. Lo abbiamo fatto in nome e nel rispetto della Costituzione”, ha detto.

Un richiamo forte alla memoria antifascista arriva anche da Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, che ha sottolineato il valore simbolico di Montecitorio: “Questa è la casa della democrazia, costruita da figure come Giacomo Matteotti, Umberto Terracini, Teresa Mattei, Sandro Pertini. Persone che hanno dato la vita per la libertà nella lotta antifascista. Sarebbe stato inammissibile consentire l’ingresso di nazisti e fascisti dichiarati, oltraggiando la memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti”.Fontana: “Inopportuna la conferenza stampa”

Ieri 29 gennaio il presidente della Camera Lorenzo Fontana aveva detto di ritenere “inopportuna la conferenza stampa” con l’auspicio di un ripensamento di Furgiuele. Ma il deputato leghista aveva confermato l’appuntamento. Questa mattina il vicecapogruppo della Lega alla Camera aveva ulteriormente confermato “la conferenza stampa si farà”. Poi però dinanzi all’occupazione delle opposizioni la decisione della presidenza di annullare tutto. Anche dopo l’annullamento i deputati delle opposizioni hanno continuato a presidiare l’aula, leggendo alcuni articoli della Costituzione.

“Sono antidemocratici, il presidente della Camera ha preso provvedimenti per motivi di sicurezza, ma la sicurezza è stata messa in pericolo dalle opposizione” ha commentato Furgiuele, uscendo dalla sala stampa.

Magi (+Eu) protesta fuori Montecitorio: “No a leggi razziali”

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha attuato inoltre una protesta nonviolenta fuori dalla Camera. Il deputato sta mostrando cartelli che riportano gli slogan: “No alle leggi razziali. No alla Camera dei fasci” e un altro con l’immagine di Giacomo Matteotti e la scritta “La Storia vi osserva”. 

Magi parlando con i media ha commentato: “Se pensiamo che il concetto di remigrazione è alla base di quello che accade negli Stati Uniti con Ice, cioè l’idea della deportazione delle persone in base alla loro nazionalità o alla loro etnia. C’è l’idea di leggi razziali che furono emanate nel 1938 e l’anno successivo la Camera dei deputati divenne Camera dei fasci. La cosa ancora più sconcertante è che non ho ascoltato nessun esponente della maggioranza o del governo prendere le distanze e condannare in modo netto questa iniziativa. Evidentemente – ha osservato Magi – questo pezzo di attivismo dichiaratamente neofascista se non neonazista é molto più importante per la destra di governo di quello che ci si vuole far credere”.

Salvini, la sinistra interrompe un incontro pubblico, intollerabile

“A Roma mi sembra che ci sia stata un po’ di confusione con la sinistra che ha occupato l’aula cantando ‘Bella Ciao’ e impedendo al relatore di fare la conferenza sull’immigrazione e la sicurezza”. A dirlo il leader della Lega Matteo Salvini. “Sono assolutamente convinto – ha aggiunto – che l’immigrazione sia un diritto per chi ha le carte in regola, se poi uno arriva, commette reati e crea problemi, torna da dove è arrivato. Ritengo che interrompere una discussione, un ragionamento, una conferenza stampa, un incontro pubblico di qualcuno che legalmente ne ha fatto richiesta non sia democratico, non sia civile, non sia tollerabile”.

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