La gara sui servizi Intercity fa slittare a lunedì le votazioni alla Camera sul decreto Infrastrutture Pnrr che dovrà essere convertito in legge entro il 25 agosto.
Il nodo è quello della gara unica che crea una scontro che si palesa in chiaro con una nota diffusa in serata dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti guidato da Matteo Salvini. “A fronte dell’ennesima impuntatura di Bruxelles i tecnici del Mit stanno lavorando per risolvere un problema creato dall’Ue e non certo dal Mit”, viene spiegato sottolineando che la ‘soluzione migliore resta quella della continuità della tutela dei passeggeri, dei posti di lavoro e del servizio”.
Il rinvio dell’esame è stato spiegato dal ministro ai Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani durante la riunione della conferenza dei capigruppo: “il governo tenuto conto delle posizioni espresse dalle organizzazioni sindacali e dal Parlamento all’unanimità”, indica con il decreto legge come l’affidamento possa essere “suddiviso in uno o più lotti”, viene consentito “l’affidamento del servizio anche attraverso un lotto unico nazionale”.Una soluzione, quella del lotto unico, che però non piace alla Commissione Europea e rischia di mettere in difficoltà l’ultima fase di attuazione del Pnrr. La gara per i servizi Intercity 2027-2041, che dovrebbe valere complessivamente 3 miliardi, sarebbe dovuta essere bandita entro il 30 giugno scorso, come previsto dagli impegni presi con Bruxelles. Inizialmente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva ipotizzato una gara suddivisa in più lotti in modo da favorire la concorrenza. A questa ipotesi di “spezzatino” di un servizio pubblico si erano, però, opposti i sindacati di categoria, denunciando un possibile peggioramento della qualità del servizio e il rischio di “fenomeni di dumping” per l’assenza di clausole sociali e contrattuali. Chiedevano, quindi, una revisione con “un bando di gara a lotto unico”.
Lo stesso ministro dei Trasporti, Matteo Salvini definiva la richiesta ” condivisibile”. Oggi tale richiesta è stata ribadita da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti con una missiva a governo e Parlamento, proprio in concomitanza con l’esame del testo in Aula. La Commissione europea privilegerebbe invece una gara articolata in più lotti per favorire la concorrenza, piuttosto che un lotto unico. Tuttavia, da quanto si apprende da fonti qualificate, la normativa europea che disciplina l’affidamento dei servizi pubblici di trasporto ferroviario, Regolamento (CE) n. 1370/2007, consentirebbe di bandire una gara con lotto unico purché sia aperta agli operatori di tutti gli Stati membri dell’Ue. Questa potrebbe essere una soluzione, resta da vedere se soddisfi Bruxelles.
Altra ipotesi un emendamento della Lega al testo che elimina le parole “uno o più” ed inserisce un nuovo testo che prevede che i contratti possano “essere suddivisi in lotti”. Inoltre – secondo l’emendamento – il numero e la dimensione dei lotti dovrebbero essere definiti sulla base di una relazione tecnica, redatta seguendo i criteri metodologici fissati dall’Autorità di regolazione dei trasporti a cui poi andrebbe trasmessa. L’Art avrebbe 30 giorni per esprimere un parere. Ma – sarebbe previsto dalla proposta della Lega – il Mit “può discostarsi dal parere dell’Autorità con provvedimento motivato”. Sulla vicenda vanno all’attacco le opposizioni: il capogruppo del Pd in commissione Affari Ue, Piero De Luca, parla di un governo “impantanato”, accusando che farà “saltare 24 miliardi”. Per Avs l’esecutivo “è in stato confusionale, completamente incapace di avviare un’interlocuzione seria con l’Ue e chiudere una vicenda che riguarda la vita di milioni di italiani che viaggiano in Intercity e di migliaia di lavoratori che ci chiedono responsabilità”, afferma il deputato Marco Grimaldi.