La Commissione UE ha concesso alla Spagna la flessibilità per aumentare la spesa militare tra il 2025 e il 2028 senza sanzioni. La misura attende ora il via libera dei ministri delle Finanze il 12 giugno
La Commissione europea ha approvato la possibilità per la Spagna di aumentare la spesa per la difesa senza violare le regole di bilancio, come confermato dal quotidiano El País.La decisione della Esecutivo comunitario include l’impegno della Spagna ad adottare le misure necessarie, una volta scaduta questa flessibilità di bilancio, per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e consentire maggiori spese per la difesa.
La Commissione europea ha approvato tale misura in un documento del 22 maggio, che permette alla Spagna di superare i tassi massimi di crescita della spesa netta tra il 2025 e il 2028.
Questa raccomandazione di Bruxelles necessita ancora dell’approvazione dei ministri delle finanze dei 27 Stati membri. Tale procedura è prevista per la riunione del 12 giugno.
Durante questo quadriennio, la Spagna potrà discostarsi dal percorso di bilancio concordato con le istituzioni europee nel 2024 senza incorrere in sanzioni, a condizione che l’aumento della spesa per la difesa rispetto al 2024 non superi l’1,5% del PIL.
Il primo vicepresidente e ministro dell’Economia, Carlos Cuerpo, ha dichiarato ad aprile che la spesa pubblica netta è cresciuta del 4,5% nel 2025, rispetto al massimo del 3,7% concordato con l’UE.
Flessibilità per finanziare infrastrutture ed equipaggiamento
Questa flessibilità, integrata nelle norme di bilancio dell’UE a seguito dell’ultima riforma, consente agli Stati membri di superare temporaneamente i propri impegni di bilancio per finanziare nuove infrastrutture e attrezzature militari, ampliare le dimensioni delle proprie forze armate o rafforzarne l’addestramento.
Ad oggi, 17 paesi dell’UE hanno attivato questo meccanismo, gruppo al quale si unirà la Spagna non appena gli altri Stati membri avranno convalidato la sua richiesta.
La Commissione europea osserva che la Spagna ha richiesto l’attivazione della clausola perché la guerra della Russia contro l’Ucraina continua a richiedere un “significativo aumento” della spesa per la difesa. Ha inoltre ribadito che l’Europa deve “essere responsabile della propria sicurezza e affrontare autonomamente le sfide e le minacce future”.
Impatto su deficit e debito
Bruxelles ha avvertito che il debito pubblico e il deficit potrebbero aumentare rispettivamente dell’1,5% e dell’1,1% del PIL, qualora la Spagna sfruttasse appieno il margine di manovra fiscale consentito dalla clausola di salvaguardia.
Ciò richiederebbe probabilmente “ulteriori aggiustamenti fiscali dopo il periodo di attivazione” per conformarsi alle regole di bilancio dell’UE.
La Commissione europea ritiene che l’impatto previsto sul deficit e sul debito sia “limitato” e sottolinea l’impegno della Spagna ad apportare gli aggiustamenti necessari per conformarsi al quadro fiscale del prossimo piano, il che, a suo avviso, contribuirà a preservare la sostenibilità delle finanze pubbliche nel medio termine.