Spagna, influenza aviaria: scattano misure straordinarie. Confinato il pollame in oltre 1.100 comuni

Spagna: nuove misure contro l’influenza aviaria. Confinamento del pollame, divieti per allevatori e aumento dei prezzi di uova e prodotti avicoli

“Serenità e calma, ma anche rigore e responsabilità”: con queste parole Luis Planas, ministro spagnolo dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, ha annunciato l’entrata in vigore delle nuove misure nazionali contro la diffusione dell’influenza aviaria, approvate oggi dal Governo.

La decisione arriva dopo un aumento significativo dei casi di influenza aviaria altamente patogena (Hpai) in diversi allevamenti del Paese. Si tratta della stessa variante che negli ultimi anni ha colpito in modo ricorrente migliaia di allevamenti in Europa, causando ingenti danni economici e problemi di approvvigionamento alimentare.

Confinamento obbligatorio e stop alle esposizioni

Il provvedimento principale è il confinamento del pollame nelle aree identificate come a rischio speciale. In totale, sono 1.199 i comuni coinvolti in quasi tutte le regioni spagnole: dall’Andalusia alla Catalogna, dalle Castiglie alla Galizia, fino alle isole Baleari e Canarie.

Il nuovo regolamento vieta:

  • di allevare all’aperto o mescolare specie diverse (come oche e anatre) con volatili potenzialmente esposti al virus
  • di utilizzare acqua che potrebbe essere stata contaminata da uccelli selvatici
  • qualsiasi forma di partecipazione a fiere zootecniche, esposizioni o eventi culturali con animali da cortile

L’obiettivo è impedire il contatto tra pollame domestico e uccelli migratori, principali vettori del virus.

Effetti sui consumatori: prezzi in aumento

La crisi sta avendo ricadute anche sui consumatori. Il massiccio abbattimento preventivo dei capi infetti — circa 2,5 milioni di galline, secondo le associazioni agricole — ha già portato a un aumento dei prezzi delle uova nei supermercati.Il settore della carne di pollame sembra per ora meno colpito, grazie al fatto che la produzione avviene prevalentemente in allevamenti chiusi, più facili da controllare dal punto di vista sanitario.

A livello europeo, la Spagna risulta il quarto Paese per numero di casi registrati, dietro Germania, Francia e Paesi Bassi. La variante HPAI è nota per la sua elevata contagiosità e per la mortalità molto alta negli allevamenti commerciali.

Rafforzata la vigilanza sul territorio

Oltre alle misure immediate, il ministero ha chiesto alle comunità autonome di intensificare il monitoraggio e le attività di informazione verso allevatori e operatori del settore. L’obiettivo è individuare tempestivamente nuovi focolai e ridurre il rischio di ulteriore diffusione del virus.

Il ministro Planas ha ribadito che “la collaborazione del settore è fondamentale”: il governo vuole evitare sia l’espansione della malattia sia nuovi impatti sulla filiera alimentare, già sotto stress.

Che cos’è l’influenza aviaria e quali rischi comporta?

L’influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce principalmente uccelli selvatici e pollame. In Spagna ha causato l’abbattimento di oltre due milioni e mezzo di galline, con conseguenze dirette sui prezzi delle uova e dei prodotti avicoli nei supermercati.

Il ministero dell’Agricoltura ha introdotto misure straordinarie che impongono il confinamento del pollame nelle aree considerate a rischio e vietano la convivenza di specie diverse, la possibilità di esporre gli animali in fiere o mostre e l’accesso a fonti d’acqua facilmente raggiungibili dagli uccelli selvatici.

L’obiettivo è evitare il contatto tra animali domestici e fauna selvatica, la principale via di trasmissione del virus. Il rischio di trasmissione agli esseri umani è considerato molto basso. I casi umani registrati a livello mondiale sono rari e legati soprattutto a un contatto diretto e prolungato con animali infetti.Le autorità regionali sono state incaricate di rafforzare la sorveglianza e le attività informative rivolte agli allevatori. Al momento non esiste evidenza scientifica di un rischio elevato per i consumatori: le uova e la carne possono essere consumate in sicurezza seguendo le normali pratiche igieniche e di cottura.

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