“Desidero esprimerle, Santità, il mio più sentito ringraziamento per le premurose attestazioni di vicinanza nei confronti del popolo italiano, che attende con gioia e unanime affetto di accoglierLa in occasione delle prossime visite pastorali nel nostro Paese. Nel lieto ricordo delle occasioni di incontro di questi mesi e nell’attesa delle altre che auspico seguiranno presto, rinnovo i miei migliori auguri per il benessere della Sua persona e per il Suo servizio alla Chiesa e all’umanità”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a Papa Leone XIV nel primo anniversario “del solenne inizio del suo Pontificato”.
Il capo dello Stato sottolinea come “l’invocazione della pace, la prima che credenti e non credenti hanno udito pronunciarle da Pontefice, continua a risuonare nel mondo intero, sollecitando le menti e i cuori di tutti, anche di coloro che paiono offuscati da egoismi e vanità. Gli appelli della Santità Vostra affinché le armi tacciano e siano ovunque ristabilite le ragioni della giustizia e del dialogo suscitano speranza e rinfrancano quanti, senza distinzioni di confessione religiosa o cultura, avvertono con turbamento la superficialità con cui la guerra è oggi minacciata e talvolta attuata, con tragiche conseguenze e inaccettabili costi umani”.
“Di fronte – prosegue il messaggio – al dilagare di prevaricazioni e violenza, Ella, Santità, ci invita a considerare la pace ‘un bene arduo, ma possibile’, ispirando spunti di riflessione e di concreta condotta quotidiana. Ne ritrovo esemplari testimonianze nel suo recente viaggio apostolico in Africa, significativo attestato di prossimità pastorale, che ha consegnato ai giovani e alle classi dirigenti di quelle terre meravigliose messaggi chiari sull’importanza di una convivenza cooperativa e orientata allo sviluppo, sull’esigenza di investire nell’istruzione e nella formazione, sull’impegno di ciascuno a beneficio della comunità e nel rispetto del prossimo. Ovunque nel mondo, sono questi i fermenti di ‘una scelta strategica per la pace’ e per la tutela, senza compromessi, della dignità della persona”.