Sbarcati 17mila migranti in Italia, meno della metà degli ultimi 2 anni

Nel 2026 – da inizio anno fino al 10 agosto – sono sbarcati in Italia finora 17.176 migranti, quando nello stesso periodo del 2025 ne erano giunti 37.952 mentre nel 2024 erano stati 36.370.

Aumentano invece i rimpatri: 5.247 dal primo gennaio ad oggi.

Sono i numeri evidenziati nell’ultimo cruscotto statistico del Viminale, che registra il crollo degli arrivi in Italia rispetto al passato, in pratica meno della metà rispetto ai dati degli ultimi due anni. Basti pensare che nel luglio 2025 i migranti sbarcati erano stati 6.487 mentre nello stesso mese del 2026 sono stati 2.179. Nell’ultima decina di anni i numeri più alti in questo senso si erano verificati nell’arco di tutto il 2016, con 181.436 sbarchi, e nel 2023 (erano stati 157.651) mentre al momento quelli più bassi riguardano il 2019 (in tutto l’anno erano stati 11.471).

A commentare le cifre è il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, per il quale “il lavoro sul fronte immigrazione che il governo ha iniziato dal fatidico 12 settembre 2023, quando arrivarono sull’isola nel giro di poche ore 10 mila persone, sta dando i suoi frutti – spiega Mannino, che si trova ad amministrare i due territori delle isole Pelagie, da sempre tra i primi luoghi di approdo per i naufraghi del Mediterraneo – . Oggi c’è una pronta risposta su tutto: sui trasferimenti, che avvengono velocemente e l’hotspot non finisce più al collasso con migliaia di persone in attesa di essere trasferite, e sulla logistica interna, affidata alla Croce Rossa che ha una gestione ottimale, professionale e umana. Resta da risolvere il problema creato dalle barche dei migranti affondate i cui resti finiscono sulle nostre coste”.

Il principale Paese di provenienza dei migranti che giungono in Italia con le traversate nel Mediterraneo centrale in questi primi sette mesi del 2026 è il Bangladesh (4.695), seguito da Somalia (1.981), Algeria (1.749), Sudan (1.447), Pakistan (1.289), Egitto (1.094), Eritrea (926), Tunisia (775), Mali (347), Nigeria (315), Etiopia (250), Iran (245) e altri. Con numeri più bassi calano di conseguenza anche i dati sui minori non accompagnati: sono 3.312 nel 2026 rispetto ai 6.849 del 2025 nello stesso periodo di riferimento.

Parallelamente crescono i rimpatri: dal primo gennaio sono stati 5.247, di cui 734 in modalità volontaria e assistita e 4.513 quelli forzati. Nel 2025 erano stati 3.937 i rimpatri (rispettivamente 389 e 3.548) e nel 2024 erano stati 3.291 (105 e 3.186).

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