Buckingham Palace annuncia la rimozione formale di tutti i titoli reali al duca di York, che lascia la residenza di Windsor per Sandringham. Sarah Ferguson uscirà dalla villa; le figlie Beatrice ed Eugenie mantengono i privilegi
In un comunicato ufficiale diffuso oggi, Buckingham Palace ha reso noto che il principe Andrea, secondogenito della regina Elisabetta II, perderà definitivamente il titolo di “Altezza Reale”, duca di York e ogni altro onore connesso alla Corona. D’ora in poi, sarà conosciuto semplicemente come Andrew Mountbatten-Windsor. La decisione, avviata da re Carlo III mediante mandati reali al Lord Cancelliere, non prevede obiezioni da parte del diretto interessato, secondo quanto riportato dai media britannici.
Il sovrano ha disposto anche l’immediato trasferimento di Andrea dal Royal Lodge, la lussuosa villa di 30 stanze nel Windsor Great Park dove risiede dal 2003 insieme all’ex moglie Sarah Ferguson. Il contratto di locazione, che finora gli garantiva protezione legale, è stato revocato: Andrea dovrà restituire la proprietà “il prima possibile” e si trasferirà in una residenza privata nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, a circa 180 km a nord-est di Londra. I costi di manutenzione saranno a carico del re. La proprietà include una casa per il giardiniere, sei cottage per il personale e alloggi per la sicurezza, ex dimora della madre della regina Elisabetta II fino al 2002.
Anche Sarah Ferguson, duchessa di York dal 1986 al 1996 e già privata del titolo ufficiale all’inizio del mese, lascerà il Royal Lodge per trovare una sistemazione autonoma. Non è chiaro se seguirà l’ex marito a Sandringham. Sky News e Daily Mail confermano che la scelta è stata presa esclusivamente dal re e dai suoi consiglieri, senza influenze esterne dal governo o da altri familiari, inclusi il principe William.
Le principesse Beatrice (37 anni) ed Eugenie (35 anni), figlie di Andrea, conserveranno invece i titoli di “Altezze Reali”. La misura protegge le nipoti del sovrano, in linea con le Letters Patent di re Giorgio V del 1917, che concedono tali privilegi ai discendenti diretti di un figlio del monarca.
Buckingham Palace sottolinea che le azioni sono “necessarie” nonostante Andrea continui a negare le accuse legate ai suoi rapporti con Jeffrey Epstein. “I pensieri e la massima solidarietà delle Loro Maestà sono e resteranno rivolti alle vittime e ai sopravvissuti di qualsiasi forma di abuso”, conclude la nota.
La Bbc e altre fonti indicano che i dettagli del trasferimento restano riservati, ma segnano la fine definitiva del ruolo pubblico di Andrea nella famiglia reale.
