Raid di Israele contro il Libano nonostante il cessate il fuoco: almeno sette morti

I media statali riferiscono che diversi villaggi sono stati colpiti e quartieri di confine rasi al suolo. L’Idf sostiene che 50 raid aerei in 24 ore hanno colpito infrastrutture di Hezbollah

Sabato, attacchi aerei israeliani nel sud del Libano hanno ucciso almeno sette persone e ne hanno ferite altre, nonostante il cessate il fuoco in vigore.

I media statali libanesi hanno riferito di raid mortali in diversi villaggi, mentre da settimane l’esercito israeliano sta radendo al suolo interi quartieri vicino al confine.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che tutti i 50 attacchi aerei effettuati dall’aeronautica nelle ultime 24 ore hanno preso di mira infrastrutture di Hezbollah.

Secondo il Times of Israel, “l’Idf ha colpito obiettivi terroristici” in risposta al lancio di razzi di Hezbollah contro le truppe in Libano. Non sono stati segnalati feriti sul lato israeliano.

Hezbollah ha confermato di aver attaccato truppe israeliane con un drone in un villaggio costiero. L’esercito ha inoltre diffuso un video che mostra la distruzione di uno stadio di calcio minato nella città di Bint Jbeil. L’esercito israeliano ha emesso un nuovo avviso di evacuazione per gli abitanti di nove villaggi del sud.

Le autorità israeliane hanno dichiarato di voler occupare parti del sud del Libano. I militari hanno diffuso mappe di una “linea di difesa avanzata” che si estende per diversi chilometri all’interno del territorio libanese e comprende decine di villaggi i cui residenti non hanno potuto rientrare.Idf: l’obiettivo delle demolizioni è Hezbollah, non i civili

In un comunicato l’esercito israeliano ha affermato che le demolizioni hanno come obiettivo Hezbollah, non il Libano né i suoi civili, e che “opera nel rispetto del diritto internazionale e non distrugge proprietà civili se non quando imposto da una necessità militare imperativa”.

Per motivi di sicurezza e per l’accesso limitato, né i caschi blu dell’Onu né le autorità libanesi sono riusciti a effettuare una valutazione dettagliata dei villaggi dove sono in corso le demolizioni. Osservatori sul campo riferiscono però che interi quartieri residenziali in diversi villaggi vengono distrutti sistematicamente.

“La stavano demolendo poco a poco fino ad arrivare alla piazza principale e ora, come potete vedere, non ci sono più case”, ha raccontato Hassan Sweidan, abitante di un villaggio vicino che guarda verso la cittadina di Beit Lif, circa 4 chilometri a nord del confine tra Libano e Israele.

I combattimenti sono stati in gran parte fermati da un cessate il fuoco di 10 giorni iniziato venerdì. Da allora però entrambe le parti hanno continuato a colpire. Il presunto cessate il fuoco è stato recentemente prorogato di altre tre settimane.

it.euronews.com