Prodi: ‘Ci comportiamo come servi di fronte a Trump’

“Ci comportiamo come servi di fronte a Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi.

L’Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento. Ci vorrebbe un riformismo europeo”. Al Festival dell’economia di Trento l’ex presidente del consiglio, Romano Prodi, lancia un richiamo all’unità europea e critica la politica di Trump: “Da parte di Israele e Usa c’è una capacità strategica straordinaria ma una incapacità politica che non ho mai capito. La vera frase di Tucidide da citare è che il mondo è fatto così, i potenti fanno quello che vogliono e i deboli soffrono quello che possono. Trump l’ha messa in pratica”.

Il ‘professore’ ritiene che sia indispensabile guardare ad Oriente più che ad Occidente: “Se non concludiamo qualcosa di forte con la Cina non riusciamo più ad esportare niente. Poi Gli Usa dicono di avere un deficit inferiore ma perché lo esportano attraverso l’Indonesia, la Turchia, il Messico. Fanno giochi di rimessa. Noi europei abbiamo ancora una capacità industriale straordinaria, un prodotto lordo che è poco inferiore a quello americano se ci mettiamo Svizzera, Norvegia e Gran Bretagna”.

Da ex presidente della Commissione europea e del Consiglio europeo, Prodi ha ricordato il tentativo di Angela Merkel, nel 2020, con lo Eu-China Comprehensive agreement on investment, un accordo sulle regole tra Cina ed Europa, ma poi gli Stati Uniti hanno “impedito tutto questo e c’è stato successivamente il litigio tra Cina e Parlamento europeo e non si è concluso niente”.Dopo sei anni la Germania e l’Europa hanno cambiato pelle, con il riarmo tedesco che preoccupa perché, dice Prodi, “cambia la struttura europea”. E se con il ritorno dei nazionalismi e dei protezionismi Francia e Germania, Paesi fondatori, “sono amici ma non più fratelli come in passato”, diventa ancora più importante il ruolo, anch’esso storico, dell’Italia: “È la funzione italiana che manca, quella del collante”. L’Italia, dice Prodi, dovrebbe guadare alla sua storia recente: “Nel Dopoguerra abbiamo avuto due generazioni in cui aumentava la giustizia sociale, poco eh. Poi, dopo la Thatcher, è scoppiato il liberismo. I riformisti alla Blair hanno pensato di poterlo governare ma la disparità è aumentata. Se il riformismo non dà le regole sul mondo del futuro, e io non sono anti mercato, non possiamo che costruire società in cui chi ha uno stipendio non riesce a mantenere la famiglia. Il riformismo deve fare qualcosa per la giustizia sociale. Ci sarebbe la resurrezione in un solo giorno perché ce n’è un bisogno enorme. Come ha fatto la Spagna, che ha tentato di armonizzare le cose. Ci vorrebbe un riformismo europeo”, ha auspicato Prodi.

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