Olimpiadi Invernali, tutto pronto per la cerimonia di chiusura

All’Arena di Verona tutto pronto per la cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026, in programma domenica 22 febbraio. Oltre alle perfomance di numerosi artisti e gli interventi delle autorità, verrà spento il braciere olimpico

Non sarà né Milano né Cortina, ma Verona e la sua Arena ad ospitare domenica sera la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Lo spettacolo, trasmesso in mondovisione, animerà l’anfiteatro, Patrimonio Unesco dal 2000, che per la prima volta si trova ad ospitare un evento olimpico.

Tema della cerimonia che avrà inizio alle ore 20, è “Beauty in Action” in omaggio a tutti i partecipanti dei Giochi. Tra i protagonisti dell’evento numerosi artisti da Roberto Bolle fino ad Achille Lauro e Gabry Ponte.

La scenografia non prevede separazione tra palco e pubblico, creando continuità tra le due sezioni, concepita come una grande piazza che abbraccia tutti. Tema trasversale l’acqua che simbolicamente unisce il Paese da nord a sud, dalle Alpi al mare.

La scaletta si preannuncia ricca: dalla sfilata degli atleti, ai discorsi della autorità, fino allo spegnimento del braciere e il passaggio di consegne ai prossimi Giochi Olimpici nelle Alpi francesi, previsti per il 2030.

Per chi volesse godersi lo spettacolo, i biglietti, a due giorni dall’evento, sono ancora disponibili sul sito ufficiale della biglietteria Milano Cortina 2026, ma i prezzi non sono per tutti. Le due categorie rimaste, vanno da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 2.900 euro.

È ancora presto per i bilanci, però le prime stime, secondo il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, parlano di risultati importanti: “Ricadute sui territori per 5,3 miliardi di ricavi, ha detto con 500,600 milioni di gettito in più,36mila lavoratori e 18mila volontari coinvolti” ha detto l’ex Presidente del Coni.

Non solo, Malagò ha anche sottolineato il successo del modello diffuso di queste Olimpiadi: “Si sta dimostrando vincente sotto tanti punti di vista. Ne ho discusso di recente anche con il mio omologo francese, ha detto, perché proprio, in previsione dei prossimi Giochi invernali del 2030, l’idea è di ospitare gli sport indoor a Nizza e sulla costa Azzurra e gli sport outdoor sulle Alpi francesi”.

Malagò ha anche parlato di risultati importanti per Milano: “Vanno considerati i biglietti staccati (oltre un milione e 300mila), l’impatto sulla città il cui Pil, nel complesso, segna un +1,7%, il fatto che oltre due italiani su tre stiano seguendo con costanza le Olimpiadi (dati certificati Auditel)”.

E a proposito di traguardi, sul fronte medagliere, l’obiettivo per l’Italia è quello di raggiungere quota 30 medaglie, questo il sogno soprattutto del Coni, da qui fino a domenica. Di queste, l’obiettivo sarebbero almeno 10 ori. Per il momento ci si può accontentare di aver superato il record di 20 medaglie di Lillehammer 1994.

La politica in platea

Rispetto alla cerimonia di apertura che ha visto la presenza di una folta lista di figure istituzionali da tutto il mondo, tra reali e capi di Stato e di governo, l’evento di Verona si preannuncia meno “affollato” da questo punto di vista.

Oltre alle autorità italiane, tra cui la Presidente del consiglio Meloni, cresce l’attesa per la presenza del Presidente Usa Donald Ttrump, che potrebbe atterrare a Milano per la finale di hockey ghiaccio, qualora a partecipare ci fossero gli Stati Uniti. Una visita lampo che includerebbe anche la tappa a Verona per la cerimonia di chiusura.Per la Francia invece, Paese dove si giocheranno le prossime olimpiadi invernali, non ci sarà il Presidente Macron, ma il Primo ministro Lecornu.

Le tensioni politiche internazionali dall’inizio alla fine dei Giochi

Che queste siano state le Olimpiadi della geopolitica non c’è dubbio. L’apertura dei Giochi è avvenuta sotto i più foschi auspici. Dal mancato rispetto della tradizionale tregua olimpica (non è la prima volta) e il protrarsi delle ostilità da parte della Russia in Ucraina, fino alle proteste contro la presenza dell’Ice in Italia al seguito della delegazione americana.

E in queste ore, ad oscurare la conclusione dei Giochi Olimpici Invernali, è la polemica sulla partecipazione alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 degli atleti russi e bielorussi.

Il Cpi infatti, ha annunciato che i dieci atleti qualificati parteciperanno nello stesso modo degli altri Paesi. Decisione che ha scatenato le ire della squadra ucraina che ha deciso di boicottare la cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi.

Anche Glenn Micallef, commissario Ue per la cultura, lo sport e i giovani, ha deciso di non partecipare alla cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici invernali.

Sulla questione è intervenuta una portavoce della Commissione che commentando la decisione di Micallef ha detto, “E’ una mossa simbolica per dimostrare preoccupazione per la decisione presa, non è un invito a boicottare i Giochi Paralimpici. Non siamo d’accordo, ha concluso, con la decisione di consentire la partecipazione di russi e bielorussi, e ribadiamo la nostra ferma solidarietà all’Ucraina”.

Sicurezza chiusura, installate 500 telecamere

Mentre prefettura e questura si preparano per un’eventuale presenza di Trump a Verona, cinquecento occhi elettronici riprenderanno e trasmetteranno in diretta le immagini della cerimonia finale, dal centro città.

Un potenziamento importante del sistema di videosorveglianza, che grazie alla Soi, la Sala Operativa Interforze, permetterà di raccogliere tutte le informazioni e dati utili, allo scopo di gestire l’ordine e la sicurezza pubblica.

La visuale in diretta include la sorveglianza della parte sia interna che esterna dell’Anfiteatro, fino alla copertura della maggior parte delle vie del centro.

La Soi sarà operativa senza interruzioni, fino al 23 febbraio e poi, dall’apertura delle Paraolimpiadi.

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