Nuove esplosioni a Teheran, attacchi a basi Usa nel Golfo. L’Iran conferma: Khamenei è morto

La teocrazia a una svolta. Teheran proclama 40 giorni di lutto nazionale dopo i raid di USA e Israele che hanno decapitato i vertici della Repubblica Islamica. Mezzaluna Rossa: “60 attacchi su Teheran in 24 ore, 57 morti”


L’attacco all’Iran lanciato ieri nel giorno della festività ebraica di Shabbat. Israele e Stati Uniti colpiscono più città iraniane, dove si segnalano esplosioni e colonne di fumo. “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran” contro quella che definisce “una minaccia esistenziale”, “stiamo aiutando il popolo iraniano a ottenere la libertà”, ha dichiarato Netanyahu, mentre il governo dichiarava lo stato di emergenza in tutto il Paese dove risuonano sirene d’allarme.  

Teheran il quartiere Pasteur dove risiede la Guida suprema Ali Khamenei viene bersagliato da almeno 7 missili, prima i media iraniano assicurano che l”Ayatollah era stato trasferito in un luogo sicuro ed era scampato all’attacco ma poi arriva la conferma delle voci che erano circolate durante l’intera giornata: Khamenei è morto. 

L’operazione denominata “Leone ruggente”, in assonanza con quella del giugno scorso chiamata “Leone rampante”. Trump che si trova nel suo resort di Mar a Lago alle tre di notte, indossa un cappellino da golf bianco, e conferma l’attacco: dice di voler distruggere missili e industria missilistica iraniana, avverte che ci potranno essere vittime americane, ma soprattutto invita il popolo iraniano alla rivolta. 

Teheran ha risposto: “Da Usa e Israele nuova aggressione, risponderemo con forza” e attiva una massiccia rappresaglia missilistica contro le basi americane del Golfo e su siti israeliani. 

L’Idf invita la popolazione a raggiungere i rifugi. La Cnn annuncia che gli Stati Uniti non si fermeranno e che stanno pianificando attacchi per diversi giorni.

La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni convoca due riunioni con i vicepremier e il ministro della Difesa Guido Crosetto, poi la nota di Palazzo Chigi: Italia vicina agli iraniani che chiedono rispetto dei propri diritti. Il ministro degli esteri Antonio Tajani: “Non c’è da essere ottimisti su tempi guerra”.

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