Netanyahu e Katz autorizzano truppe di terra israeliane ad avanzare ed entrare in Libano

Dopo i raid aerei su Beirut, il premier e il ministro della Difesa israeliani hanno dato l’approvazione a operazioni via terra sul suolo libanese per “impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane”

Continua ad allargarsi il fronte della crisi in Medio Oriente. Israele, dopo aver colpito la capitale del Libano, Beirut, martedì mattina con attacchi aerei, ha ampliato la sua offensiva.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno autorizzato le truppe di terra ad avanzare ed entrare in Libano.

Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l’Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine”, ha detto Katz. “L’Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L’organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele”, ha aggiunto.

“Hezbollah ha scelto di attaccare Israele per conto del regime iraniano e subirà le conseguenze delle sue azioni“, si legge nel post su X con cui le forze israeliane hanno confermato le operazioni nel Libano meridionale, “nei pressi della zona di confine come parte di una rafforzata postura di difesa avanzata”.

Con l’ingresso dell’Idf nel Paese, l’esercito libanese ha evacuato diverse posizioni nel sud del Libano.

Le unità israeliane si aggiungono alle cinque basi operative avanzate già posizionate lungo il confine dopo il cessate il fuoco con Hezbollah nel novembre 2024.

“L’Idf sta operando oltre i cinque punti ancora sotto controllo israeliano dal cessate il fuoco del 2024″, ha detto il portovoce dell’Idf Nadav Shoshani. ”Hezbollah ha sparato ininterrottamente nelle ultime 24 ore. C’è una minaccia concreta di infiltrazioni e non intendiamo che si replichi la situazione di un anno e mezzo fa in cui le proxy iraniane in Libano sparavano alla nostra popolazione civile da postazioni nel sud del Libano. Non intendiamo correre nessun rischio per la nostra popolazione”.

Intanto, lunedì la Marina israeliana ha eliminato a Beirut Reza Khuza’i, il comandante della Forza Quds di Hezbollah, che ricopriva anche la carica di capo di Stato maggiore del Corpo d’armata libanese.

Era responsabile delle relazioni tra Hezbollah e l’Iran e in particolare del collegamento tra le esigenze dell’organizzazione terroristica e le risorse fornite dal Paese sciita.

Ha contribuito a stabilire rotte per il trasferimento di armi dall’Iran al Libano e a supportare i piani di produzione di armi di Hezbollah sul suolo libanese.

I raid aerei israeliani sulla capitale libanese

Martedì mattina gli aerei israeliani hanno colpito la capitale libanese. L’esercito israeliano ha dichiarato che sono stati presi di mira i centri di comando di Hezbollah e i depositi di armi.

In risposta, l’organizzazione terroristica sciita ha lanciato dei droni contro una base militare israeliana, ma le difese aeree li hanno abbattuti.

Hezbollah ha attaccato il nord di Israele con razzi e droni dopo la mezzanotte di domenica, provocando la risposta di Tel Aviv contro i sobborghi meridionali di Beirut e del sud del Libano.

Secondo il ministero della Sanità locale, almeno 52 persone sono rimaste uccise e 154 ferite nella risposta israeliana.

Martedì mattina Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che “il confronto è un diritto legittimo” e che il lancio di razzi era “una risposta all’aggressione israeliana“.

Lunedì il governo libanese ha vietato agli Hezbollah sostenuti dall’Iran di condurre operazioni militari.

Israele ha lanciato attacchi quasi quotidiani, soprattutto nel sud del Libano, da quando è stato firmato il cessate il fuoco con Hezbollah alla fine del 2024.

Nell’accordo, Israele ha stabilito che ha il diritto di attaccare le posizioni di Hezbollah se percepisce una minaccia da parte dell’organizzazione terroristica.

it.euronews.com

visualizzazioni 👁️ : 19

Nuovo attacco con drone a una petroliera mentre crescono le tensioni nello Stretto di Hormuz

UNESCO, allarme per la tutela dei siti del patrimonio culturale in Medio Oriente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *