Il post intimidatorio, firmato da un esponente della famiglia sinti Komarov, arriva a tre giorni dall’abbattimento di due ville abusive. La solidarietà della politica
Minacce al sindaco di Roma Roberto Gualtieri: un uomo di etnia sinti ha pubblicato sui social un messaggio intimidatorio contro il primo cittadino e la sua famiglia, dopo che il Comune e il Municipio delle Torri hanno demolito due ville abusive.
Il messaggio intimidatorio
Nella foto postata online, Hilicic impugna un fucile mitragliatore e scrive: “Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come ha già buttato la nostra casa, io butterò la sua; tempo al tempo. Lo Stato non mi fa paura”. La minaccia arriva da via Arzachena 52 a Rocca Cencia, dove per oltre vent’anni il clan ha occupato due villette abusive, diventate simbolo di un radicamento criminale nella periferia est della Capitale.
Solidarietà al sindaco
“Desidero esprimere solidarietà al sindaco di Roma Roberto Gualtieri per le gravi minacce ricevute oggi – tramite social – da un uomo che, secondo quando riporta la stampa, sarebbe vicino ai clan sinti. Un’intimidazione inaccettabile, nei confronti della persona e dell’istituzione che rappresenta, che va stigmatizzata con fermezza”. Così su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio intimidatorio avvenuto a Rocca Cencia e rivolto al sindaco di Roma Gualtieri e alla sua famiglia. Le minacce e la violenza non possono e non devono mai trovare spazio nel dibattito pubblico, né tantomeno essere una risposta all’azione di legalità portata avanti dalle istituzioni”. Così in una nota Sara Battisti, consigliera regionale Pd del Lazio.
“Le minacce rivolte al Sindaco Roberto Gualtieri sono un atto vile e inaccettabile. Colpire chi si impegna ogni giorno per riportare la legalità nei quartieri di Roma significa colpire il lavoro di un’intera amministrazione che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di affrontare con coraggio situazioni di degrado e abusi tollerati per troppo tempo”. Così il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi.
“Chi minaccia il Sindaco o tenta di intimidirlo non fermerà questo percorso, perché oggi Roma sta riconquistando i suoi spazi e la fiducia dei cittadini grazie a un impegno concreto contro l’illegalità. A Roberto Gualtieri – conclude Foschi – va tutta la mia solidarietà personale e politica, e la certezza che continueremo insieme questa battaglia per una città più giusta e sicura”.
“Le minacce rivolte al Sindaco Gualtieri, a cui va la mia solidarietà, sono un gesto vile che non scalfisce la determinazione delle Istituzioni. Chi pensa di imporre con la violenza la propria legge deve sapere che Roma reagisce unita e compatta, senza arretrare di un passo, nella difesa della città e della legalità”. Così Andrea Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale.
La risposta del Sindaco
“Desidero ringraziare tutte le persone e le istituzioni che mi hanno manifestato solidarieta’ e vicinanza. Le minacce non modificano di una virgola il nostro impegno contro le mafie e per affermare la legalita’ e restituire ai cittadini spazi oggi sottratti alla criminalita’”. Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Continueremo, insieme alla Prefettura, alla Questura e alle forze dell’ordine, a lavorare con determinazione per rendere Roma una citta’ piu’ sicura e piu’ giusta”, conclude Gualtieri.
