La premier ha parlato a Roma al Convention Center La Nuvola, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il discorso ha toccato i temi chiave della competitività europea
La premier Giorgia Meloni ha tenuto un intervento serrato di circa 40 minuti all’Assemblea pubblica di Confindustria 2026, tenutasi questa mattina al Roma Convention Center La Nuvola di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il discorso ha toccato i temi chiave della competitività europea, della burocrazia, dell’energia e della difesa, con un messaggio chiaro agli industriali: “Siate coraggiosi e io prometto che farò lo stesso”.
L’attacco alla burocrazia dell’Unione Europea
Meloni ha definito l’Unione europea “un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato la competitività e la crescita strategica sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici». La presidente del Consiglio ha sottolineato come l’Europa sia stata «inarrestabile nella capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune ma miope quando si trattava di far sentire la propria voce nella vita globale”.
Il suo appello è per un cambio di passo: “Noi chiediamo che l’Europa faccia meno e lo faccia meglio”. Rivolgendosi al presidente di Confindustria Emanuele Orsini, ha confermato il suo accordo: “Sono d’accordo che i pacchetti Omnibus attualmente in discussione non sono sufficienti, bisogna fare molto di più per disboscare la giungla normativa che si è stratificata”.
La proposta di una riforma radicale della burocrazia in Italia
La premier ha lanciato un’offerta concreta al mondo Imprenditoriale: “Vorrei proporvi di avviare subito un cantiere comune per arrivare a una riforma radicale della burocrazia in Italia”. Ha spiegato che “quando c’è un servizio che non funziona, se tu vuoi risolvere quel problema, devi interrogare gli utenti”.
Il ritorno al nucleare: legge delega entro l’estate
Uno degli annunci più significativi riguarda l’energia. Meloni ha dichiarato: “Vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari sicuri e puliti”.
L’annuncio è preciso sui tempi: “Entro l’estate sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi». La premier ha espresso piena fiducia: «Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata e può rappresentare una svolta per la nostra competitività”.
La crisi iraniana è stata citata come fattore aggravante: “Sta chiaramente producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese e sulla competitività dei nostri sistemi produttivi”.
Spese per la difesa: “Servono per essere liberi”
Sul tema della spesa militare, Meloni è stata ferma: “Sul tema delle spese della difesa, ho detto e lo ripeto, non ho affatto cambiato atteggiamento, benché sappia molto bene quanto il tema in Italia sia impopolare”.
La sua spiegazione: “La verità è che se non ti sai difendere, se chiedi a qualcun altro di garantire la tua sicurezza, lo pagherai in termini di autonomia, in termini di capacità di difendere i tuoi interessi nazionali”. Tuttavia ha riconosciuto la necessità di equilibrio: “Se noi oggi non aiutiamo le famiglie e le imprese a superare l’impatto di una crisi che è significativa, rischiamo che domani non ci sia più niente da difendere in questa nazione”.
Meloni è stata calorosamente applaudita dalla platea quando ha condiviso le analisi degli industriali. La premier ha ringraziato Confindustria “per aver riconosciuto gli sforzi che il governo ha fatto in questi anni per rimettere al centro il lavoro, l’impresa, la produzione”.