Mattarella all’incontro “Osare la pace”: “Servono dedizione e costanza”

Tre giorni di dibattiti con il capo dello Stato, il cardinale Zuppi e leader religiosi. Martedì la chiusura al Colosseo con papa Leone

Si apre a Roma l’incontro internazionale Religioni e Culture per la Pace della Comunità di Sant’Egidio, dal titolo “Osare la Pace”.
Dal 26 al 28 ottobre la città di Roma, la città del Giubileo, accoglierà questo evento internazionale con migliaia di partecipanti e tanti leader religiosi da tutto il mondo, uomini di cultura, della società civile, dell’economia, della politica, che si confronteranno su un tema fondamentale, la Pace.​

L’inaugurazione con il presidente Sergio Mattarella

Il programma è fitto di eventi, dall’inaugurazione, il pomeriggio del 26 ottobre all’Auditorium–Parco della Musica con la partecipazione del presidente Sergio Mattarella ai 22 Forum previsti nella giornata del 27 e nella mattina del 28 sulle problematiche emergenti del nostro tempo (come pace, disarmo, crisi ambientale, migranti, democrazia e solidarietà) fino alla cerimonia finale, nel pomeriggio del 28 ottobre, davanti al Colosseo con Papa Leone XIV 

“La pace va cercata e coltivata”

“Lo spirito di Assisi che viene riproposto in questi incontri, rammenta a tutti noi, che la pace non è un risultato destinato ad affermarsi senza dedicarvisi con costanza. La  pace va cercata, coltivata e osata, per citare l’evocativo titolo  scelto quest’anno” dall’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio. “Come ha ricordato sua santità, Leone XIV serve ”disarmare gli animi e disarmare le parole”, per poter realmente favorire la pace. Faccio mio il suo appello di pochi giorni fa, in occasione della visita al  Quirinale, affinché come ha detto si continui a lavorare per  ristabilire la pace in ogni parte del mondo e perché sempre più si  coltivino e si promuovano principi di giustizia, di equità tra i  popoli” ha affermato il capo dello Stato.

“Percorso di pace a Gaza ha bisogno di perseveranza e lavoro”

“Le notizie giunte negli scorsi giorni da Gaza, dopo gli accordi di Sharm El-Sheikh, con i primi passi di intesa tra le parti in conflitto e il rilascio degli ostaggi, ci ricordano che i processi di pace hanno bisogno di perseveranza, pazienza, lavoro di mediazione, assunzione di responsabilità” ha ricordato  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“La scintilla di speranza in Terra Santa si estenda in Ucraina”

“L’auspicio è che la scintilla di speranza, come l’ha definita Leone XIV, innescata in Terra Santa si estenda anche all’Ucraina, dove le iniziative negoziali stentano ancora a prendere concretezza”. 

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