L’Italia proroga la sospensione dell’Accordo di Schengen con la Spagna per altri 15 giorni

Previsti controlli alle frontiere per chi arriva dalla Penisola iberica. Anche Madrid proroga per altri 15 giorni. Misura dal 1° agosto dopo la crisi dei migranti a Ceuta. Piantedosi: “Necessaria, confido possa essere l’ultima”

L’Italia ha prorogato la sospensione dell’accordo di Schengen che riguarda in particolare il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime dei viaggiatori in arrivo dalla Spagna. Lo si apprende da fonti informate. La misura, oggi prorogata per altri quindici giorni, è stata introdotta l’1 agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta.

La decisione della proroga “è stata assunta, in linea con l’analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all’Unione Europea, affinché in quell’area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione”. Lo comunica il Viminale. Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga “sono state comunicate dal ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico”.

Anche Madrid proroga i controlli sugli arrivi dall’Italia per altre due settimane

Anche Madrid ha deciso “di prolungare per due settimane i controlli frontalieri dei passeggeri che via mare o via aerea accedono al territorio nazionale provenienti dall’Italia”. Lo segnalano fonti del Ministero spagnolo dell’Interno. La decisione, si spiega, arriva dopo la comunicazione formale ricevuta dall’Italia della proroga per altri 15 giorni della sospensione di Schengen nei confronti della Spagna. I controlli instaurati lo scorso 8 agosto per un termine iniziale di un mese sono stati così prorogati per altri 15 giorni, per reciprocità – si sottolinea – con la decisione presa dal governo italiano.

In un primo momento, tra l’altro, il governo spagnolo aveva detto di non aver ancora ricevuto comunicazione scritta che confermasse la decisione di Roma, mentre il Viminale aveva comunicato di aver informato Madrid in un colloquio telefonico tra il ministro dell’Interno Piantedosi al suo omologo spagnolo, Grande-Marlaska. In ogni caso, Madrid ricordava che i controlli ordinati dal governo spagnolo sui passeggeri provenienti via aerea o marittima dall’Italia scadono il 7 settembre.

Fino a domenica 30 agosto, la Spagna ha controllato 1.066 voli con un totale di 12.337 passeggeri di Paesi terzi provenienti dall’Italia, secondo quanto segnala il Ministero dell’Interno di Madrid. Un totale di 1.788 agenti hanno partecipato ai controlli. La decisione di Madrid di ripristinare i controlli dallo scorso 8 agosto ha fatto seguito a quella adottata lo scorso 31 luglio dal Governo italiano di sospendere l’accordo Schengen di libera circolazione con la Spagna per motivi di “sicurezza nazionale”. Prima della sospensione da parte di Madrid, il governo presieduto da Pedro Sanchez aveva chiesto a Roma di revocare le misure restrittive, senza successo.

Fonti del Viminale: dal 1° al 31 agosto respinte 31 persone, di cui 8 marocchini. Sei arrestati

Dal 1° al 31 agosto, a seguito del ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, sono stati adottati 31 provvedimenti di respingimento alla frontiera, tra i quali 8 nei confronti di cittadini marocchini. Lo si apprende da fonti del Viminale. In generale, quasi 500mila persone sono state controllate attraverso la consultazione delle ‘liste passeggeri’ mentre oltre 180mila, provenienti dalla Spagna, sono state identificate al momento in cui stavano facendo ingresso in Italia. Sono state 6 le persone arrestate.

Fonti del Viminale: dal 1° al 31 agosto respinte 31 persone, di cui 8 marocchini. Sei arrestati

Dal 1° al 31 agosto, a seguito del ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, sono stati adottati 31 provvedimenti di respingimento alla frontiera, tra i quali 8 nei confronti di cittadini marocchini. Lo si apprende da fonti del Viminale. In generale, quasi 500mila persone sono state controllate attraverso la consultazione delle ‘liste passeggeri’ mentre oltre 180mila, provenienti dalla Spagna, sono state identificate al momento in cui stavano facendo ingresso in Italia. Sono state 6 le persone arrestate.Tajani: “La proroga dettata dalla sicurezza”

“Bene la scelta del governo di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, in attesa che si creino realmente le condizioni per la ripresa della piena e libera circolazione” afferma su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “La decisione, in applicazione delle stesse regole di Schengen, è provvisoria e motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee, e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista” prosegue il titolare della Farnesina. L’Italia aggiunge Tajani “continuerà a lavorare con tutti i Paesi dell’Unione europea, in spirito di collaborazione anche con la Spagna, avendo come obiettivo quello di contrastare l’immigrazione illegale e favorire, invece, flussi migratori controllati e regolari”.

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