L’Honduras valuta l’acquisto di droni dall’Ucraina contro i narcos

Il governo dell’Honduras ha annunciato di stare valutando l’acquisto di droni dall’Ucraina per rafforzare le operazioni di sicurezza alle frontiere e la lotta al narcotraffico.

Il presidente Nasry Asfura ha spiegato che l’iniziativa è nata dopo un incontro a Kiev con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, durante il quale si è discusso della possibilità di cooperazione in ambito tecnologico militare, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo dei droni.

Asfura ha precisato che i droni verrebbero utilizzati principalmente per la sorveglianza nelle zone di confine, al fine di migliorare il controllo territoriale e contrastare la criminalità organizzata.

“Stiamo valutando l’utilizzo dei droni per sorvegliare i nostri confini, monitorarli in modo più efficiente e contrastare la criminalità organizzata con tecnologie avanzate”, ha dichiarato il presidente honduregno a Panama, a margine dell’assemblea generale dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa). Asfura ha aggiunto che l’esperienza tecnologica dell’Ucraina nell’utilizzo dei droni rappresenta un’opportunità per rafforzare la strategia di sicurezza nazionale del Paese e migliorarne le capacità operative.

L’annuncio si aggiunge ai recenti colloqui tra le autorità honduregne e gli Stati Uniti in merito a possibili operazioni congiunte contro la criminalità organizzata nel Paese, in un contesto di crescenti preoccupazioni per la sicurezza.

Organizzazioni di narcotraffico, bande criminali e reti di tratta di esseri umani operano in Honduras, in un contesto in cui il tasso di omicidi rimane tra i più alti della regione. Le autorità locali hanno ribadito che il rafforzamento della tecnologia e della cooperazione internazionale è fondamentale per contrastare i gruppi criminali che operano in diverse parti del Paese.

ansa.it