Secondo Seul, la Russia avrebbe fornito alla Corea del Nord tecnologie avanzate per lo sviluppo di un nuovo missile balistico intercontinentale. Se confermato, sarebbe una violazione diretta delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e un pericoloso segnale di alleanza strategica tra Mosca e Pyongyang.
La Corea del Nord fornisce munizioni, droni e missili alla Russia, che li utilizza contro l’Ucraina. In cambio, il Cremlino offre assistenza tecnologica e know-how militare che potrebbero accelerare i programmi nucleari nordcoreani.
Questa cooperazione mina la sicurezza globale. Non si tratta solo di un accordo tattico, ma di un’alleanza fondata sull’isolamento internazionale e sulla sfida all’ordine mondiale.
L’Europa deve comprendere che la minaccia russa non si limita al continente: si espande nel Pacifico, dove l’alleanza Mosca–Pyongyang destabilizza anche la sicurezza dei partner occidentali.
Le democrazie non possono restare passive. Il nuovo asse dell’autocrazia – Mosca, Pyongyang, Teheran – richiede una risposta coordinata e ferma, prima che sia troppo tardi.
Autore: Marco Bianchi
