Sono 40 volumi sugli oltre 380 messi al bando e rimossi lo scorso anno dalla Biblioteca dell’Accademia navale Usa
Un gesto simbolico “per continuare a tenere accesi i riflettori sulla situazione che scuole e accademie statunitensi stanno vivendo in questa fase”. Così la Scuola Normale di Pisa motiva la decisione di acquistare e mettere a disposizione di tutta la comunità degli studiosi una parte dei titoli di libri che l’Accademia navale degli Stati Uniti ha voluto togliere dai propri scaffali di consultazione circa un anno fa.
Si tratta di copie di una quarantina dei 381 testi censurati dalla Biblioteca Nimitz che adesso diventano il ‘fondo Nimitz’ della Biblioteca della Normale, nella sede fiorentina di Palazzo Vegni. L’iniziativa verrà presentata lunedì prossimo nell’aula magna di Palazzo Vegni. La rimozione dei libri dalla Nimitz library della U.S Naval Academy, con sede ad Annapolis, nel Maryland, avvenuta nell’aprile 2025, spiega la Normale, “rientra nel programma del Dipartimento della Difesa statunitense volto a contrastare la promozione di valori quali diversità, equità e inclusione dalle scuole e accademie militari. Più in generale, l’episodio si inquadra nella guerra alla ‘woke culture’ dell’amministrazione Trump”.
