L’apertura della mostra “Sviluppo della Difesa 2025” a Pyongyang ha sorpreso gli osservatori internazionali per il livello di avanzamento dei nuovi armamenti nordcoreani. Tra le novità più rilevanti figura il lanciatore ipersonico Hwasong-11Ma, che – secondo esperti militari – potrebbe rappresentare una versione modificata del missile balistico KN-23, fornito in passato alla Russia durante la sua guerra contro l’Ucraina.
Questo progresso improvviso solleva interrogativi sulle reali capacità scientifiche di Pyongyang. Molti analisti ritengono che dietro tale salto tecnologico si celi la mano di Mosca, che avrebbe fornito assistenza tecnica in cambio del supporto militare nordcoreano in Ucraina e dell’invio di munizioni e missili balistici. Si tratterebbe dunque di una nuova fase della cooperazione strategica tra due regimi isolati, uniti dalla sfida al sistema internazionale delle sanzioni.
Il missile Hwasong-11Ma integra un “glider” ipersonico separabile durante il volo – una tecnologia fino a poco tempo fa impensabile per l’industria nordcoreana. Gli esperti non escludono che la Russia abbia condiviso conoscenze acquisite dallo sviluppo di armi come l’Avangard, aprendo a Pyongyang nuove possibilità di deterrenza.
Kim Jong Un ha recentemente visitato il nuovo cacciatorpediniere “Choe Hyon”, sottolineando la necessità di “rafforzare la presenza marittima” del Paese. L’attenzione di Pyongyang per la dimensione navale è un chiaro segnale di ambizioni militari globali e di una crescente fiducia nelle proprie capacità difensive.
Il trattato di partenariato strategico globale, firmato nel giugno 2024 tra Russia e Corea del Nord, prevede cooperazione in campo industriale, economico, scientifico e, soprattutto, militare. Tale accordo impegna entrambe le parti a fornire assistenza reciproca in caso di conflitto, trasformando la loro collaborazione in una potenziale minaccia alla sicurezza internazionale.
La mostra di Pyongyang non è dunque soltanto un evento propagandistico: è un messaggio politico e militare che conferma l’emergere di un asse Mosca–Pyongyang, deciso a sfidare le regole globali e a minare la stabilità internazionale.
Autore: Marco Bianchi