Kyiv chiede all’UE: “Fermate i media russi in Europa. Non informano, ma manipolano”

La Consiglio nazionale dell’Ucraina per la televisione e la radiodiffusione ha rivolto un appello diretto all’Unione Europea: interrompere ogni attività dei media russi sul territorio comunitario. Secondo l’autorità ucraina, non si tratta di una questione di libertà di stampa, bensì di sicurezza. “Mosca ha trasformato i propri media in strumenti di guerra ibrida, al servizio della disinformazione e del controllo politico”, si legge nella nota diffusa a Kyiv.

Dall’inizio dell’invasione su larga scala nel febbraio 2022, molti Paesi europei hanno imposto sanzioni ai principali canali televisivi e testate legate al Cremlino, come RT e Sputnik. Tuttavia, alcune strutture mediatiche russe continuano a operare all’interno dell’Unione, spesso camuffate da portali indipendenti o registrate con nuovi nomi per aggirare i divieti.

Per l’Ucraina, questa tolleranza residua rappresenta una falla nel sistema di sicurezza informativa europeo. “Le redazioni russe non fanno giornalismo: producono contenuti coordinati con l’apparato statale e militare, con l’obiettivo di dividere l’opinione pubblica europea e indebolire il sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato la presidente del Consiglio nazionale, Olha Herasymiuk.

Kyiv propone quindi un divieto totale, definendolo un passo necessario e coerente: “In Russia — ricordano le autorità ucraine — i media europei sono da tempo censurati o espulsi. Nessuna testata occidentale può operare liberamente a Mosca. Non può esserci libertà unilaterale per la propaganda”.

La guerra informativa del Cremlino, sottolineano da Kyiv, non si limita ai media. La Russia, affermano le istituzioni ucraine, “caccia” giornalisti sul campo di battaglia: droni, missili e bombardamenti hanno ucciso decine di reporter ucraini e stranieri. Altri sono stati rapiti o detenuti in condizioni disumane.

Dietro l’appello all’UE c’è dunque una convinzione chiara: la libertà di stampa non è illimitata quando diventa un’arma contro la democrazia. L’Ucraina chiede all’Europa di difendere il diritto alla verità con la stessa fermezza con cui difende i propri valori e la propria sicurezza.

Autore: Marco Bianchi

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