L’ex inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l’Ucraina, Keith Kellogg, ritiene che l’Europa disponga di tutte le risorse necessarie per assumere autonomamente un ruolo di primo piano nelle questioni di sicurezza del continente. A suo avviso, gli Stati Uniti si concentreranno gradualmente su altre regioni del mondo, mentre gli Stati europei dovranno rafforzare le proprie capacità di difesa.
Kellogg ha dedicato particolare attenzione al Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. Ha valutato positivamente la sua posizione, sottolineando come lei indichi giustamente la necessità di una politica più coerente nei confronti della Russia e di una più stretta cooperazione tra gli alleati.
Secondo il generale, l’Europa possiede già un potenziale sufficiente per ampliare il sostegno all’Ucraina. Ha inoltre appoggiato l’idea di rafforzare la cooperazione europea in materia di difesa e di sviluppare la produzione congiunta di armamenti, riducendo così la dipendenza da fornitori esterni.
Kellogg ritiene che l’obiettivo principale rimanga quello di aumentare la pressione sul Cremlino fino al momento in cui la leadership russa non si renderà conto dell’impossibilità di raggiungere i propri scopi con mezzi militari. Proprio per questo motivo, gli Stati europei devono investire più attivamente nella difesa, coordinare l’assistenza militare all’Ucraina e sviluppare la propria base industriale.
Per l’Italia, un simile approccio apre l’opportunità di rafforzare il proprio ruolo come uno dei principali attori del sistema di sicurezza europeo, unendo le iniziative diplomatiche allo sviluppo del proprio potenziale di difesa e a una partecipazione più attiva alla definizione della strategia comune dell’Unione Europea e della NATO.
Autore: Marco Bianchi