La principessa del Galles in visita al Centro Malaguzzi. Reggio Emilia in festa con bandiere e cappelli in stile Elisabetta. Kate riceve Primo Tricolore in municipio. La visita per conoscere il metodo educativo ‘Reggio Approach’
La principessa Kate torna in Italia, Paese che ama e che conosce, per averci trascorso tre anni da studentessa: stavolta ha scelto Reggio Emilia, la città famosa nel mondo per i suoi asili modello.
La visita, infatti, è dedicata ad approfondire il ‘Reggio Approach’, ovvero il metodo sviluppato dal dopoguerra per l’educazione dell’infanzia.
Ad attenderla davanti al Duomo di Reggio Emilia tanti ammiratori, bandiere inglesi, le autorità di Reggio Emilia, decine di membri dell’ambasciata inglese e della stampa estera. Ci sono i bimbi di due classi di 5 anni delle scuole dell’infanzia Robinson e Diana, due degli asili più storici del sistema Reggio Children. Alla finestrella dello storico negozio di cappelli “Duri” un drappello di eleganti signori inglesi con i loro cappellini e le velette.
Sui canali social ufficiali del principe e della principessa del Galles (‘princeandprincessofwales’) e della Fondazione di Kate Middleton, da pochi minuti, sono comparse immagini della città di Reggio Emilia e dei suoi asili, con la scritta: “Oggi. Sostenere l’importanza della presenza e della connessione nei primi anni di vita a Reggio Emilia”.Reggio Emilia in festa per principessa Kate, bandiere e cappelli in stile Elisabetta
Reggio Emilia è pronta per l’arrivo della principessa del Galles, attesa in città intorno alle 13 di oggi per la storica visita di due giorni della sua Royal Foundation for Early Childhood. Dopo l’atterraggio del suo aereo all’aeroporto di Parma, la moglie dell’erede al trono britannico arriverà direttamente in piazza Prampolini a Reggio.
Da stamattina, intorno alle 8.30, erano già presenti diversi seguaci della famiglia reale inglese, con bandiere, abbigliamento formale e i classici cappellini che tanto amava la regina Elisabetta.
Sventolano le bandiere dell’Italia, della Gran Bretagna e dell’Europa sul balcone del palazzo municipale, all’interno del quale Kate Middleton riceverà oggi il Primo Tricolore, massima onorificenza cittadina, da parte del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e dal prefetto Salvatore Angieri.
La piazza è stata transennata e, intorno alle 10, è stata completamente svuotata: chi era presente è stato fatto uscire dal perimetro, in attesa che tra poco si aprano i varchi con i metal detector per i controlli di sicurezza.La principessa riceve Primo Tricolore in municipio
Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha consegnato il Primo Tricolore a Kate Middleton in omaggio al suo impegno per l’infanzia.
Un riconoscimento ricevuto tra gli altri, le ha spiegato il primo cittadino in Municipio, anche dal Maestro Riccardo Muti e dal premio Nobel Giorgio Parisi. La principessa si è detta onorata.
Massari ha poi rivelato un aneddoto raccontando la storia di Antonio Panizzi, patriota e biografo che è anche stato direttore della biblioteca del British Museum, dove c’è un busto in suo onore. Ecco la motivazione della massima onorificenza cittadina: “Sua altezza reale principessa del Galles riceve il Primo Tricolore nato nel 1797 per il suo profondo impegno per l’infanzia e per l’opera svolta attraverso la Royal Foundation for Early Childhood volta ad accrescere e a promuovere azioni concrete sull’importanza dei primi anni di vita dello sviluppo della persona. La sua visita a Reggio Emilia per approfondire il Reggio Emilia Approach testimonia l’attenzione verso la filosofia educativa fondata sull’ascolto, sulla creatività e sul rispetto dei diritti di ogni bambino e bambina”. La maestra inglese sopravvissuta al sisma: “Lei è un esempio”
Gillian e Roberto, lei inglese e lui reggiano, il 31 maggio del 2012 erano tra gli sfollati del terremoto che colpì l’Emilia. Mentre a Londra si festeggiava sul Tamigi per la parata in onore della regina Elisabetta (scomparsa qualche mese dopo), loro dormivano sotto una tenda nel giardino di casa a Novi di Modena, epicentro del sisma. E oggi sono tra la folla impaziente di salutare Kate Middleton in visita per due giorni a Reggio Emilia.
Gillian Walk è una maestra in pensione, tra le protagoniste del Reggio Emilia Approach al centro della missione italiana della principessa del Galles. Insegnava inglese in tre scuole a Correggio, nel Reggiano, ai bambini dai 3 ai 5 anni.
“La principessa da’ un bel messaggio con la sua visita che valorizza questo approccio educativo. Ha un grande stile ed è un esempio di coraggio per la sua lotta contro la malattia”, dice. E mentre parla stringe un cappellino con i colori della bandiera britannica. Lo sguardo è vispo. Più assonnato il marito Roberto Ferretti ex artigiano nel tessile. Sono partiti di buon mattino da Novi per accodarsi alla folla in attesa di Kate. Sono lontani i tempi del terremoto. “E’ andata bene. Siamo ancora qui”, dice laconico.Il primo viaggio della principessa di Galles dopo la malattia
Ma si tratta, soprattutto, del primo viaggio della principessa di Galles dopo la malattia. I portavoce di Kensington Palace, nel briefing con la stampa alla vigilia del viaggio, hanno glissato sulle domande relative alle sue condizioni di salute, limitandosi a far trasparire che la principessa desidera trovare un equilibrio tra vita pubblica e privata e che negli ultimi mesi è tornata sulla scena pubblica dopo un percorso di recupero.I motivi della visita
“Con questa sua prima visita in Italia, la principessa ha la volontà di inaugurare una serie di visite internazionali regolari per portare avanti una missione globale incentrata sulla prima infanzia”. A riportare le parole della principessa del Galles, Kate Middleton, portavoce di Kensington Palace e Christian Guy, executive director centre for Early Childhood della Royal Foundation dal centro internazionale Loris Malaguzzi a Reggio Emilia dove è attesa Kate in visita al fine di conoscere il metodo educativo ‘Reggio Approach’.
“La principessa ha espresso il desiderio di vedere dal vivo e toccare con mano il Reggio Approach per poi riportare il know-how in Gran Bretagna”, ha aggiunto Kensington Palace, ricordando che Kate “negli ultimi 15 anni si è buttata a capofitto sugli approcci all’infanzia. Ne ha parlato anche col principe William ed è impaziente di fare questa visita, perché è un tema che le sta molto a cuore e vuole sensibilizzare l’opinione pubblica”.Il programma
Reggio Emilia prepara l’accoglienza per la principessa del Galles: Kate sarà infatti intorno all’ora di pranzo, in piazza Prampolini, dove sarà accolta dal sindaco Marco Massari che le consegnerà il primo Tricolore. In piazza, ad aspettare la principessa, che riserverà un momento di saluto al pubblico presente, ci saranno anche alcune sezioni di due scuole d’infanzia, per un totale di circa 50 bambini. Per assistere si potrà accedere alla piazza dalle 10.30 da tre varchi dove avverranno i controlli di sicurezza con metal detector e contapersone, mentre gli altri accessi saranno chiusi. Una volta lasciato il Municipio, la principessa visiterà il Centro internazionale Loris Malaguzzi, quartier generale del Reggio Emilia Approach, per approfondire i temi legati all’educazione della prima infanzia. La visita in città proseguirà anche giovedì.