Kallas: se vogliamo la pace dobbiamo prepararci alla guerra

“Minacce senza precedenti con attacchi ibridi, incursioni di droni”: l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza all’Assemblea nazionale Cisl

La verità è che se si inizia a investire nella difesa quando ne abbiamo veramente bisogno è già troppo tardi. E lo è anche oggi. Se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci alla guerra”. Ad affermarlo è l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas in un videomessaggio in occasione dell’Assemblea nazionale della Cisl. 

Le “minacce senza precedenti”
“Come si può dialogare se uno non vuole dialogare? Il problema è che ogni volta che si cerca di portare la Russia al tavolo dei negoziati la Russia non arriva”, sottolinea Kallas spiegando che gli “europei stanno affrontando già minacce senza precedenti con attacchi ibridi, incursioni di droni…”.La guerra a Kiev è minaccia esistenziale per l’Ue
“La guerra della Russia all’Ucraina – ha detto l’alta rappresentante Ue – rappresenta una minaccia esistenziale per l’Unione Europea. Porre fine alla guerra in Ucraina in modo giusto e sostenibile è il primo passo di un lungo percorso per riscrivere l’equilibrio internazionale e farlo funzionare per ogni Paese”.

“Il problema è che ogni volta che si cerca di portare la Russia al tavolo dei negoziati la Russia non arriva”. 

“Da oltre 80 anni, abbiamo sviluppato una serie impressionante di leggi norme internazionali per fornire legittimità, stabilire standard comportamentali che aiutino gli attori a trovare modi per cooperare. E per risolvere le controversie, oggi disponiamo di istituzioni globali e regionali per appianare le divergenze, promuovere il dialogo e far rispettare tali regole e norme”. Così la Kallas.
“L’Europa è stata il banco di prova perfetto per l’ordine internazionale basato sulle regole. Un esempio di come il peggiore dei nemici possa diventare il partner più stretto nel giro di una sola generazione. Ma ora stiamo assistendo a come alcuni stati stiano attivamente cercando di rovesciare le norme e le regole, e le istituzioni che le fanno rispettare. L’esempio più chiaro che vediamo qui nel nostro continente è la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”. 

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