Il nuovo pacchetto sicurezza è composto da un decreto legge e un disegno di legge, con misure su criminalità giovanile, immigrazione e rafforzamento delle forze di polizia. Ne abbiamo parlato con il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni
Il ministro dell’Interno Piantedosi ha presentato mercoledì il nuovo insieme di norme sulla sicurezza che saranno varate dai prossimi Consigli dei ministri.
Tema chiave non solo dell’azione di governo ma anche del dibattito politico, terreno di accesso confronto tra la maggioranza e le forze di opposizione in vista delle prossime elezioni legislative.
Al suo interno c’è un decreto legge per la gestione delle questioni più urgenti dedicato al potenziamento delle forze di polizia e poi un disegno legge di 40 articoliche affronta temi in materia di immigrazione e sicurezza pubblica.
Tra gli aspetti più urgenti, le norme per arginare il fenomeno della criminalità giovanile. Previsto sia il divieto di portare coltelli e armi improprie, che l’ampliamento del catalogo dei reati.
Sul fronte dell’immigrazione, il pacchetto contiene una serie di provvedimenti per limitare i ricongiungimenti e rendere esecutive le espulsioni.
Infine, vengono introdotte nuove norme che riguardano le Ong, dall’interdizione temporanea delle acque territoriali per motivi di sicurezza nazionale, alla possibilità di portare in Paesi terzi i migranti che si trovano a bordo delle imbarcazioni.
“Alzare l’asticella della qualità della sicurezza per rispondere ad un’esigenza comune”
“Sarà il combinato disposto di un decreto e di un disegno di legge, quindi un pacchetto che si compone di oltre 60 norme che vanno nella direzione di rafforzare gli strumenti che abbiamo messo in campo”, ha detto a Euronews il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni.
“Per rispondere ad una domanda, un bisogno di sicurezza sempre maggiore da parte dei cittadini delle comunità, dei sindaci, delle amministrazioni locali, per alzare l’asticella della qualità della sicurezza”.
“Si tratta di un pacchetto che io definisco innovativo, strategico e fondamentale per rispondere a quel fenomeno di allarme sociale, che merita risposte sempre più incisive e convincenti da parte del governo”, ha aggiunto.
Attenzione alla criminalità giovanile
“Abbiamo assistito in questi anni a una recrudescenza del fenomeno della violenza giovanile. Fenomeni di bullismo, inciviltà, maleducazione che diventano veri e propri esempi di delinquenza giovanile, di baby gang in alcuni casi strutturate”.
“La criminalità giovanile si caratterizza soprattutto per lo strumento della violenza, dell’aggressività, con risse che spesso e volentieri prevedono l’uso del coltello, delle lame, del coccio in bottiglia, del tirapugni che generano nelle comunità, nelle grandi città ma anche nelle realtà più piccole, allarme sociale, paure, timori, conflittualità, tensioni , caos e disordine”, ha aggiunto Molteni.
“Da un lato abbiamo previsto il divieto del porto di particolari strumenti atti ad offendere. Oggi una misura contravvenzionale diventerà una misura penale in caso di aggravante. Sono previste però anche delle misure accessorie messe in atto dal prefetto; pensiamo ad esempio alla sospensione della patente, del passaporto”.”Poi c’è la responsabilizzazione da parte del genitore, quindi una sanzione di natura pecuniaria, amministrativa a carico del genitore che omette la vigilanza su questi soggetti”.
“C’è un’altra norma per noi particolarmente importante che è l’espressione dell’ammonimento del questore, strumento che può essere utilizzato nei confronti dei ragazzi da 12 a 14 anni estendendo la platea dei reati”, ha detto Molteni.
“Sicurezza né di destra né di sinistra”
“Nel 2025 i reati sono diminuiti. Questo governo ha fatto il maggior numero di assunzioni di forze di polizia e ha fatto della difesa, della legalità,della sicurezza e del contrasto all’immigrazione illegale una matrice caratterizzante”, ha detto Molteni.
“La sicurezza non è né di destra né di sinistra, la sicurezza è un diritto che va garantito, un bene che va protetto ed è un valore che va preservato”.
“Ed è la precondizione per lo sviluppo la crescita di un Paese. Un Paese cresce se è sicuro, attrae investimenti, capitali, risorse turistiche”, ha affermato Molteni.
“Mi auguro che da parte dell’opposizione ci sia un atteggiamento costruttivo e non, anche se adesso mi sembra che vada nella direzione opposta, una postura, diciamo così, ideologica e strumentale”.
“Questo Governo farà della sicurezza uno strumento fondamentale perché la sicurezza non è un privilegio la sicurezza è un diritto che va difeso”, ha concluso il sottosegretario.